Come cambiano le sprint-race nel 2022

F1 – Tornano le sprint-race al sabato con le mini-gare da 100 km che andranno a determinare la griglia di partenza dell’evento vero e proprio della domenica. Qualcosa di importante cambia e il debutto del format modificato sarà proprio a Imola.

 

| a cura di Francesco Svelto

Con la F1 che torna in Europa, tornano anche le sprint-race, il cui hashtag social #F1Sprint è tanto caro dai detentori dei diritti commerciali del circus da spararlo ovunque come motivo di vanto. 

Per i puristi del motorsport (chi scrive si definisce tra quelli!) forse questo format rappresenta – per tutta una serie di motivi – lo scempio più grande degli ultimi decenni della categoria , secondo forse alla sola introduzione del DRS su delle auto di F1. La percentuale di gradimento invece sale un tantino nel pubblico più giovane. Tuttavia rimane per la stragrande maggioranza di pubblico una modalità che fa storcere il naso ed è stato un bene che la proposta di farlo diventare effettivo per sette appuntamenti sia stata bocciata e ridimensionata alle sole tre unità, come lo scorso anno. 

Ma effettivamente, proprio rispetto all’anno del debutto, quale miglioria c’è stata. E gli effetti li vedremo proprio a Imola. 

Innanzitutto una modifica puramente statistica. L’anno scorso chi vinceva la sprint-race era il detentore ufficiale della pole-position. Da quest’anno non è più cosi. Il poleman sarà chi sarà il più veloce al termine della sessione di qualifica vera e propria che si disputa al venerdì. Una miglioria non da poco e che rende giustizia alla tradizione secondo la quale il più veloce va dritto in almanacco. Anche se, cosi facendo, potrebbe non essere colui che parte per primo alla domenica. Ma tant’è… 

La seconda grande modifica riguarda il sistema di punteggio. La sprint-race non è il Gran Premio ma effettivamente l’anno scorso la valenza in termini di punteggio era davvero minima, dando ai soli conquistatori del podio rispettivamente tre, due e un punto. Da quest’anno invece prenderanno punti i primi otto classificati della mini-gara da 100km (che, confermato, non avrà obbligo di pit-stop) andando a mettere nel carniere rispettivamente 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2 e 1 punto iridato. Non male visto che è pur sempre una gara, anche se in formato mignon. 

Non si è fatto niente, purtroppo, per quanto riguarda l’annosa questione dell’usura delle componenti meccaniche della vettura. Nell’anno dell’introduzione del budget-cup, infatti, chi farà incidenti, romperà ali, sospensioni e carrozzerie al sabato si troverà gravato di ulteriori costi di riparazione che non avrebbe – potenzialmente – dovuto affrontare in una normale sessione di qualifica. Idem per quanto riguarda le componenti della power-unit, che saranno soggette al rigoroso e classico conteggio senza contare le sollecitazioni maggiorate di una piccola gara aggiuntiva nel corso del weekend. 

 

 


Francesco Svelto

Non un tifoso della F1... ma un appassionato di tutto ciò che è pure-racing a 4 ruote! Nota bene, ho scritto "pure-racing".