F1 | Mazzola su Masi: “colpevole per mancanza di autorevolezza”

Michael Masi continua ad essere al centro di polemiche che mettono in discussione il suo operato in F1. Ma è davvero riconducibile a una mancanza di competenza? Ecco cosa ne pensa l’Ing. Luigi Mazzola, intervenuto ai microfoni di Pit Talk nel corso della puntata #290.

Nonostante il campionato di F1 sia ormai archiviato da pochi giorni, continuano a piovere polemiche sull’operato della FIA. Certo, il finale del Gran Premio di Abu Dhabi ha avuto il suo colpo di scena che ha tenuto tutti con il fiato sospeso fino all’esposizione della bandiera a scacchi. Max Verstappen ha la meglio nel duello ruota a ruota contro Lewis Hamilton durante l’ultimo giro del mondiale, forse anche “grazie” all’incidente di Nicholas Latifi, provvidenziale per l’olandese. E alle decisioni prese dalla commissione di gara della F1, quindi da Michael Masi.Masi F1

Il rientro della Safety Car e la conseguente ripartenza al 58esimo giro ha creato un vero e proprio dibattito. Decisione giusta da parte della FIA? Tanti sono i dubbi sollevati da appassionati ed esperti del settore sul “verdetto” di Masi, ritenuto da molti incapace di fare da arbitro e gestire una situazione come quella presentatasi sul circuito degli Emirati domenica scorsa.

A prendere, almeno in parte, le difese del dirigente australiano c’è l’Ing. Luigi Mazzola, ospite della puntata #290 di Pit Talk:

La FIA ha avuto questa situazione in cui ha perso Charlie Whiting. E’ chiaro che lui era un personaggio con un carisma e un’autorevolezza molto grande. In più negli anni si è andato sempre di più ad aumentare il numero di regole, quindi a livello sportivo a specializzare certe situazioni che poi diventano difficili a un certo momento. Che cos’è che si può rimproverare in qualche modo? La colpa che do a Masi è la mancanza di autorevolezza. Il fatto è la sua decisione che non sembra essere contrastata ogni volta o addirittura forzata. Dall’intervento in radio che ho sentito da Toto Wolff durante la Virtual Safety Car che diceva ‘please, no Safety Car’ è chiaro che un Charlie Whiting lo avrebbe mandato a stendere. E’ chiaro che i team non lo stanno aiutando, dato che questi due (Verstappen e Hamilton, ndr) si stanno giocando un qualcosa di eccezionale.

Masi è colpevole e incolpevole quindi: più che per la sua incompetenza è per la sua mancanza di autorevolezza che fa in modo che la FIA non lo preservi di fronte ai team. Personalità come Toto Wolff o Christian Horner sono anni che sono lì, a capo di team anche vincenti; è chiaro che bisogna contrastarle con qualcuno che abbia altrettanta autorevolezza. Non è una mancanza di Masi, ma di un po’ tutta la situazione, assieme alla complessità dei regolamenti. Devi prendere una decisione che poi sia valida, non che cambi ogni volta.

E’ forse probabile che l’unica colpa di Masi sia quindi quella di avere avuto poco polso di fronte a tali avvenimenti. Una sfumatura del proprio carattere che, forse, può essere intesa come mancanza di competenza.


Maria Iuliano

Classe 1996, capelli rossi come la Rossa, poliglotta e amante della Formula 1. Cresciuta con il mito di Schumacher, cerco di trasmettere la mia passione con le parole. "Ho sempre creduto che non ci si debba mai, mai arrendere, e continuare a lottare anche quando c'è una piccola, piccolissima chance". - Michael Schumacher