F1 | Hulkenberg e Aston Martin, indizio di futuro?

Nico Hulkenberg ha ufficializzato il suo ingaggio in Aston Martin in qualità di terzo pilota per il 2021. Tutto ciò è stato possibile grazie alla sua lunga esperienza ma anche per aver ben figurato nella passata stagione, quando aveva sostituito Sergio Perez e Lance Stroll, assenti causa Covid-19.

 

 

Con un hastag molto particolare – #Hulkenback – la Aston Martin ieri ha ufficializzato il ritorno di Nico Hulkenberg in squadra, in qualità di terzo pilota.

Hulkenberg ha commentato:

“Prima di tutto dico che è fantastico aver firmato questo accordo con parecchio anticipo, cosa che non ho avuto l’anno scorso quando sono dovuto salire in macchina! Sono davvero contento di lavorare ancora una volta con questa squadra, con la quale ho corso molte volte durante la mia carriera”.

“Ovviamente, spero che Sebastian e Lance possano fare tutta la stagione senza problemi ma la squadra sa che può contare su di me per fare un ottimo lavoro!”.

Ma riflettendoci bene, l’ingaggio di Hulkenberg forse potrebbe essere un anticipo della prossima stagione qualora Sebastian Vettel dovesse continuare la sua striscia negativa di risultati e decidere per un eventuale interruzione anticipata del rapporto con AMR. Solo i mesi (e le eventuali prestazioni) risolveranno questo dubbio.

 

https://twitter.com/AstonMartinF1/status/1380114958088871941?s=20

 

Le prestazioni di Hulkenberg parlano per lui. E’ un pilota che ha tantissima esperienza e il suo supporto per lo sviluppo della monoposto è fondamentale. Inoltre ha avuto un passato dove è stato sovente in zona punti, evidenziando forse troppo poco quanto meritasse di più in termini di risultati.

La F1 non è semplice, è necessario occupare sempre le prime posizioni per restare in voga, bisogna capitare nella squadra giusta al momento giusto. L’anno scorso è sceso in pista a Silverstone nel Gran Premio del 70° anniversario, dopo diversi mesi di inattività (successivi alla fine del rapporto con Renault), per sostituire Perez positivo al Covid-19. E’ riuscito, in quella occasione, a registrare il terzo tempo in qualifica e a terminare la gara a punti in settima posizione. Subentrato nuovamente in Germania, chiamato per sostituire Stroll anch’egli positivo al Covid-19, il tedesco ha concluso la gara ancora a una volta a punti (questa volta in ottava posizione) partendo dall’ultima casella della griglia.

Da queste ottime prestazioni che hanno caratterizzato tutta la sua carriera si capisce quanto il pilota tedesco non sia inferiore a nessuno. Magari, forse, è semplicemente stato troppo sottovalutato finora.