F1 | Martini: “Vettel vincente se supportato dalla squadra!”

Sebastian Vettel, domenica scorsa, ha disputato il suo ultimo Gran Premio iridato a bordo di una Ferrari. Una storia lunga sei stationi tra molti alti e bassi e un mancato obiettivo. Pierluigi Martini prova a riassumere chi è Sebastian Vettel. 

Tra i tanti temi trattati nella puntata #249 di Pit Talk, con il nostro ospite, ex pilota F1, Pierluigi Martini, non poteva mancare un dibattito sull’ormai ex pilota Ferrari, Sebastian Vettel.

Il 4 volte campione del mondo con rammarico lascia la scuderia Ferrari, senza aver portato a casa l’ambito titolo mondiale, affermando lui stesso di aver fallito.

Martini nella nostra puntata ha cercato di dare un giudizio complessivo dell’esperienza di Vettel in Ferrari.

“I piloti, ma non solo, se godono della fiducia della squadra danno il 150% o oltre. Vettel finchè era il punto di riferimento della squadra e aveva una macchina competitiva, ha dimostrato di saper vincere.”

Come sappiamo Vettel è un pilota molto esigente nei confronti della squadra che lo supporta, alla Red Bull ha portato a casa 4 titoli mondiali con una monoposto realizzata alla perfezione per il suo stile di guida. Lo stesso è successo in Ferrari, almeno fino al 2019, senza però replicare l’impresa compiuta con la Red Bull, non solo per suoi demeriti.

“Hockenheim è stato quello che gli ha piegato la schiena, forse quell’anno avrebbe vinto. Fare un errore sul bagnato è la cosa più facile per un pilota. Vettel è un grande campione, con la squadra col vento in poppa e che lo tiene carico, è uno che è capace di vincere. Non ha vinto quattro mondiali cosi, è uno forte.”

Martini spende elogi per il tedesco, nonostante gli ultimi anni molto bui, anche a causa di una monoposto non all’altezza. Ovviamente non si vincono 4 mondiali dall’oggi al domani, né si vincono da soli, c’è sempre bisogno di un sistema che funzioni alla perfezione, in modo tale da mettere il pilota nelle condizioni di dominare. In sostanza Vettel ha bisogno di questo sistema alle sue spalle.

“Il suo carattere può essere fragile nei confronti di compagni tosti come Daniel Ricciardo o Charles Leclerc, sì. Ma se Vettel è la primadonna di una squadra e ha la macchina buona, vince.”

Martini con queste parole descrive tutto sommato la carriera di Sebastian Vettel, per un motivo o per l’altro ha sempre sofferto il compagno di squadra più incisivo, più talentuoso, sia in RB che in Ferrari e che, quindi hanno fatto vacillare le sue sicurezze, che lui ha sempre costantemente riposto nella squadra che lo supporta.

“Credo che la decisione di Aston Martin sia stata dettata dalla non-alternativa e dal fatto che Stroll non è in grado di combattere per il mondiale. Io credo che il padre di Stroll abbia pensato di ingaggiare Vettel per far continuare a imparare il figlio. “

Il nostro ospite infine commenta la decisione di Vettel e della Aston Martin di collaborare dalla prossima stagione, un duo che potrebbe funzionare e potrebbe riservare sorprese per la stagione 2021. Senza dubbio Lance Stroll avrà solo da un imparare nei confronti di un pilota d’esperienza come Seb.

Dopo le ultime prestazioni poco brillanti, Vettel ha necessariamente bisogno di un nuovo inizio, che sarà per lui probabilmente l’ultima occasione per dimostrare di avere ancora la grinta e la fame di dire la sua in F1.


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