F1 | Turchia: Alfa Romeo, il GP n 500 da dimenticare

In Turchia per l’Alfa Romeo Racing una gara totalmente da dimenticare. Dopo le qualifiche con entrambe le vetture in top-ten, nel corso del GP sia Raikkonen che Giovinazzi hanno sempre remato nelle retrovie. Il finlandese non è andato oltre il quindicesimo posto, mentre Giovinazzi si è ritirato nelle prime fasi della corsa.

GP n° 500 da dimenticare quello in Turchia per il team Alfa Romeo Racing. La scuderia italo-svizzera dopo aver centrato la Q3 nella giornata del sabato con entrambe le monoposto, ha vanificato già dallo start la possibilità di poter ben figurare anche in gara. Sia Raikkonen che Giovinazzi al via hanno perso diverse posizioni a favore degli avversari, con i due piloti Alfa costretti a lottare nelle retrovie già dai primi giri del GP.

 

Poi nel corso dell’undicesimo giro Giovinazzi è stato costretto al ritiro. L’italiano ha dovuto parcheggiare la sua monoposto a bordo pista per problemi al cambio. Davvero un peccato, considerando che il pugliese è sempre stato molto veloce in condizioni di pista umido-bagnata. Quindi un piazzamento in zona punti sarebbe stata una possibilità per commemorare il 500° GP in F1 per la scuderia italo-svizzera.

Ma a differenza del sabato con la pista in condizioni di bagnato estremo, in gara la pista di Istanbul è stata più da gomme intermedie. Tuttavia in condizioni di pista da gomme intermedie, la monoposto italo-svizzera non ha mai dimostrato di sapersi ben adattare all’asfalto umido.

Raikkonen se non altro è riuscito a tagliare il traguardo in quindicesima posizione, ma lontano dalla to-ten e pure doppiato. Il finlandese nel corso del GP si è più volte lamentato via radio con il suo box per la mancanza di grip sulla sua vettura.

Man mano che il circuito di Istanbul si andava ad asciugare nel corso del GP, emergevano sempre più i limiti della monoposto italo-svizzera. Con la C39 mai a suo agio nella giornata odierna. Normalmente “Iceman” in queste condizioni riesce sempre a tirar fuori quel qualcosa in più dall’auto, ma evidentemente il setup della sua Alfa era improntato più per una corsa “wet race”.

La F1 in gare pazze come quella odierna di Istanbul torna ad essere imprevedibile, ed è proprio in in GP così caotici dove anche un team di seconda fascia può ambire alla zona punti. Oggi il team italo-svizzero non è stato capace di approfittarne. Ora tra due settimane la scuderia di Vasseur cercherà di rifarsi in Bahrain, in un circuito dove in teoria non dovrebbe piovere. Salvo sorprese naturalmente.

Alberto Murador