F1 | Austin: Mercedes, vince Bottas nel giorno della festa di Hamilton

Ad Austin una Mercedes senza rivali conquista il primo posto con Valtteri Bottas, mentre Hamilton è per la sesta volta campione del mondo. Una prestazione che conferma il team tedesco ancora come punto di riferimento per tutti in F1.

di Federico Caruso

Lewis Hamilton conquista il suo sesto campionato mondiale piloti. Lo fa in una domenica di gara ad Austin – USA, costruendosi una gara incredibile, partendo P5, rispondendo da campione ad una scelta tattica del team che lo aveva messo in difficoltà.

Il pilota inglese ormai ci ha abituato a week-end così, anche quando sembra in difficoltà, con una qualifica non delle sue, recupera in gara e con una gestione eccezionale delle gomme della sua monoposto, conquista punti utili per il conseguimento matematico del suo sesto titolo iridato.

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Valtteri Bottas ce l’ha messa tutta per fare bella figura negli Stati Uniti. Ma è praticamente impossibile togliere dai riflettori il suo compagno di squadra. Il finlandese ha avuto un fine settimana praticamente perfetto. Pole position, gara perfetta, primo posto, e quel sorpasso a Lewis Hamilton a pochissimi giri dal finale, che toglie qualsiasi dubbio su chi affiancherà Hamilton il prossimo anno in Mercedes.

Molte volte il pilota finlandese è stato criticato e considerato non all’altezza del suo compagno di squadra.

Ma se togliessimo per un attimo Hamilton l’extraterrestre, dal campionato, Bottas sarebbe lì davanti a tutti.

Certo, va anche detto che la Mercedes è un team che riuscirebbe a mandare a punti qualsiasi pilota, ma come vale la bravura di Lewis Hamilton per vincere il mondiale, vale l’altrettanta bravura di Bottas nell’essere il primo degli altri.

Anche oggi le frecce d’argento hanno dato dimostrazione di una superiorità disarmante. Dalla posizione P8 in poi, sono stati tutti doppiati in gara dalle due Mercedes. Un risultato che ben chiarisce le prestazioni di questa monoposto incredibile.

Bottas è arrivato primo con due pit-stop, Hamilton secondo con un solo pit-stop. Come ha fatto notare anche Toto Wolff a fine gara, questo è stato un GP dove la scelta di un’unica sosta, o di due soste, non ha influito più di tanto i tempi finali di gara. Almeno per loro. Ma il passo di gara avuto è stato assolutamente insostenibile per gli altri.

Una breve riflessione su quanto visto quest’anno. La Mercedes ha avuto l’unico risultato negativo in Germania. In tutti gli altri GP, anche quando sulla carta venivano dati per sfavoriti, sono sempre riusciti a dimostrare di essere loro al vertice della F1. Gli altri team, che inseguono, Ferrari in primis, dovranno analizzare bene la stagione per capire come affrontare il 2020 e non essere di nuovo surclassati così.

Le ultime due gare, Brasile, ed Emirati Arabi, saranno altri due ulteriori banchi di prova per colmare il gap con una Mercedes inarrivabile.

Ci rivediamo a Interlagos tra due settimane.


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Federico Caruso

Nato a Roma sotto il segno dei motori turbo V6 nel 1984. Sono sempre alla ricerca di qualcosa che mi sappia emozionare come Ayrton Senna. Scrivo con passione per amore della F1.

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