F1 | Singapore: Mercedes, falle strategiche e niente podio

Una Mercedes assolutamente presa in contropiede da una Ferrari che ha sorpreso tutti, lascia il GP di Singapore con la delusione di non essere andata a podio complici anche degli errori di strategia. 

di Federico Caruso

Lewis Hamilton e Valtteri Bottas saranno sicuramente delusi del loro risultato, ma oggi tutto il “pacchetto” Ferrari ha dato un messaggio chiaro: fino alla fine dell’anno le rosse vorranno essere lì a combattere tutte le gare.

Oggi sul podio sembrava di assistere ad una realtà parallela. Era dalla Germania che non si vedeva neanche una Mercedes sul podio, e addirittura dal 2014 che non vincevano un GP da 3 gare.

Qui a Singapore, ci si aspettava un doppietta delle frecce d’argento, ed invece le rosse di Maranello hanno completamente rovinato tutti i piani.

Sicuramente avranno molto su cui discutere Toto Wolff e tutto il team, e probabilmente il tema principale, a parte la mancata conquista del podio, sarà la prestazione di una Ferrari che ha sorpreso tutti.

Pensare che per tutto il week-end la Mercedes, soprattutto, con il solito Lewis Hamilton, è sempre stata davanti a tutti con un passo gara che infondeva fiducia per la domenica di gara.

I primi sintomi che non sarebbe andato tutto come nei loro piani li hanno avuti il sabato mattina alle FP3, quando un Leclerc incredibile, aveva fatto segnare un tempo di 1:38.192 piazzando la Ferrari davanti ad Hamilton, P1 per tutta la sessione. Ma solo nelle qualifiche, si sono resi conto che qualcosa non andava, e che non sarebbe stato un GP semplice.

Toto Wolff prima della gara di oggi ha dichiarato : “Ora in Ferrari non commettono più errori”, forse un presentimento di quello che sarebbe stato in gara.

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I primi 20 giri sono stati soporiferi, Hamilton ha mantenuto la sua posizione in partenza, e mantenuto il gap su una Ferrari che a tratti andava via. Hanno provato a giocare di tatticismi per provare a cambiare il risultato che si stava profilando in gara.

La sosta ai box di Hamilton si è avuta al L26, prolungando il primo stint su gomma soft, provando un undercut improbabile su una pista così lenta. E’ un errore strategico: uscendo dal cambio gomme con le hard, si è ritrovato ad inseguire le Ferrari, e anche la Red Bull di Verstappen, che avevano già effettuato il loro pit-stop.

ImmagineCon le hard, come capitato anche a Monza, la W10 non ha avuto le stesse performance che con le soft o le medie, e non è mai riuscita a recuperare il gap.

Bottas, probabilmente rallentato, anche da decisioni di squadra, ha chiuso la gara P5, così come era partito.

La prossima settimana si correrà in Russia, e la Mercedes dovrà saper reagire ad una Ferrari, che al ritorno dalla pausa estiva, sembra più carica che mai.

Da qui in avanti non sarà così scontato vincere sui circuiti in cui sono i favoriti.

 


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Federico Caruso

Nato a Roma sotto il segno dei motori turbo V6 nel 1984. Sono sempre alla ricerca di qualcosa che mi sappia emozionare come Ayrton Senna. Scrivo con passione per amore della F1.

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