F1 | Ferrari e Vettel, che 2019 sarà?

Dopo un 2018 denso di aspettative e speranze, naufragato a fine estate, la Ferrari punta decisa al 2019. Intanto il digiuno continua e Vettel è chiamato, forse per l’ultima volta, ad interromperlo.

di Giulio Scaccia

A Maranello si lavora in fabbrica per la vettura che in codice sarà la 670. Il digiuno nel mondiale piloti è datato 2007, ed è il secondo più lungo nella storia del cavallino. La distanza tra Surtees e Lauda (1964 – 1975) è stata eguagliata. I 21 anni che hanno separato il mondiale di Scheckter da quello di Schumacher sono ancora lontani, ma il tempo corre…

La Ferrari è stata competitiva fino alla fine dell’estate, poi la morte di Marchionne, il filo dello sviluppo perso, le dinamiche interne a Maranello e gli errori di Vettel hanno consegnato il titolo alla Mercedes.

Ora si lavora duro per il 2019. La vettura, secondo quanto riportato da motorsport.com, dovrebbe essere ancora più rastremata sulle pance, con una riduzione delle componenti legate al raffreddamento.

Per quel che concerne la parte endotermica del propulsore, l’adozione di nuovissime leghe di alluminio consentirebbe, di disegnare una testa più leggera, capace anche di resistere alle maggiori sollecitazioni che si avranno in camera di combustione grazie alla superiore disponibilità di carburante (5 kg in più con un incremento di un 3% circa di potenza).

L’obiettivo sarà di incrementare ulteriormente la pressione nelle camere di scoppio, usando una mappa che smagrisca la miscela aria benzina.Per ora non trapela altro da Maranello. La Ferrari punterà ancora a scalfire il dominio Mercedes, mai intaccato in tutta l’era ibrida.

A Maranello poi sarà fondamentale ritrovare compattezza e serenità, cosa che è mancata. Un punto di domanda sarà il rapporto tra Arrivabene e Binotto, a tratti durante la stagione apparso teso. Per il Team Principal potrebbe essere l’ultima chiamata e Mattia Binotto, in caso di rapporti tesi, potrebbe veleggiare altrove.

E Sebastian Vettel? Dopo la dipartita di Kimi Raikkonen in Sauber Alfa Romeo, sarà affiancato dal giovane Charles Leclerc e più di uno scommette che il monegasco metterà in crisi il quattro volte campione tedesco. Intanto prima di Natale, Sebastian ha inviato una lettera a tutta la scuderia, per serrare le fila, puntando su fiduca, comunicazione e impegno.

Il 2019, se il tedesco fallirà, potrebbe essere il suo ultimo anno in Ferrari, nonostante il contratto in essere. L’annata trascorsa ha lasciato i suoi segni e solo la vittoria potrà scacciare i dubbi che circondano le prestazioni del tedesco. Come ha detto Ecclestone, forse in Ferrari Seb non è stato sufficientemente protetto, ma il campione si vede nei momenti di difficoltà.

Basteranno?


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Giulio Scaccia

Giornalista ed appassionato, seguo la Formula 1 dal 1978. Da Gilles Villeneuve a Michael Schumacher, sempre la Ferrari nel cuore.

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