F1 | Singapore: prosegue l’impero Mercedes, titoli ipotecati

La Mercedes a Singapore ha messo una seria ipoteca sul mondiale. Lewis Hamilton ha vinto in una delle gare sulla carta meno favorevoli alle Frecce d’Argento ed ha allungato di altri dieci punti sul rivale Vettel. 

Squadra che vince, continua a vincere. Chi ha l’abitudine a vincere, e sa come fare, troverà sempre il modo di farlo. Viene da pensare questo, dopo aver visto la Mercedes oggi al GP di Singapore. Forse la Ferrari avrà una monoposto migliore – oggi non lo è stata, per inciso – ma la Mercedes è un team vincente che sa fare fronte alle difficoltà molto meglio degli altri.

La Mercedes a Singapore non era assolutamente la favorita. Ferrari e Red Bull, viste le caratteristiche tecniche, erano più quotate. I “grigi”, però, hanno trovato una buona quadra con l’assetto, ma soprattutto hanno dalla loro un Hamilton che migliora di anno in anno. più passa il tempo, più questo pilota si conferma il migliore della sua generazione. Con un tempo mostruoso in qualifica, ha messo in riga tutti. Molto, non senza ragione, l’hanno accostato a Senna per la perfezione con cui ha affrontato il “giro della morte”.

Di fatto, a posteriori, possiamo dire che la Mercedes ha costruito il vantaggio in qualifica. Non poteva essere altrimenti, visto che il toboga asiatico concede pochissime opportunità di sorpasso. Al via Hamilton ha mantenuto la posizione di testa, e dopo la consueta safety car il campione in carica ha gestito il suo vantaggio. Non è mai stato seriamente impensierito, se non nella seconda parte di gara, quando una serie di doppiati ha permesso a Verstappen di avvicinarsi. A quel punto l’olandese ha cercato un attacco timido, che Hamilton ha parato senza problemi. da lì si è involato verso una vittoria facile facile, che gli permette di consolidare il vantaggio nel mondiale piloti.

Bottas invece ha fatto una gara anonima ai piedi del podio, ma ha avuto il merito di tenere dietro Raikkone e Riciardo. Cosi il pilota finlandese:

“Non è successo molto in gara. Speravo che entrassero in gioco altre variabili a scuotere un po’ la corsa: all’inizio c’è stata solo una Safety Car, ma è venuta fuori troppo presto per fare il pit stop. Su questa pista è molto difficile seguire e superare chi ti sta davanti, quindi una volta che la Safety Car è rientrata ai box, è stata una gara abbastanza tranquilla. Il primo stint sui pneumatici HyperSoft è stato abbastanza semplice da gestire, mentre sapevamo che il secondo stint sulle gomme Soft sarebbe stato più complicato perché dovevamo arrivare in fondo e verso la fine le gomme erano praticamente finite. Non posso essere soddisfatto del quarto posto, ma un risultato migliore oggi era difficile da raggiungere a causa del risultato delle qualifiche di ieri. Abbiamo comunque ottenuto un buon risultato per la squadra, il che è ottimo perché tutti hanno lavorato duramente per migliorare l’auto e il set-up per affrontare al meglio questo weekend.”

I due piloti, nettamente più veloci del finlandese, hanno tentato invano di sorpassarlo, ma il muro non è crollato. Bottas non avrà avuto sprazzi di classe particolari, ma ha consentito alla Mercedes di mettere in cascina punti importanti per il Mondiale Costruttori.

A questo punto la Mercedes ha un vantaggio cospicuo in entrambe le classifiche. Ora il pallino del gioco lo hanno loro, e solo loro possono perderlo. E’ una storia già vista e rivista, da 5 anni a questa parte. Ci troviamo, con ogni probabilità, di fronte al team più forte della storia della F1.


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Marco Bottamini

Seguo la F1 dal 2000, GP di Suzuka... Da allora, il mio amore per la regina del motorsport è diventato indissolubile. Ogni domenica è un rito, un brivido, un'emozione, sull'onda della velocità.

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