GP Francia 1982: dietro ai due galli spunta un pavone

Il Gran Premio di Francia del 1982 apre nuovi scenari per il mondiale, ma che non saranno definitivi.

Un circus ancora scioccato dagli avvenimenti che portarono via Villeneuve e Paletti, si presenta in Francia animato da interrogativi e paure ma soprattutto conscio di dover lavorare su come migliorare la sicurezza delle macchine.
Tra le proposte avanzate dai piloti, l’abolizione delle minigonne, il divieto di utilizzo dei pneumatici da qualifica e il rifornimento ai box durante la corsa.

La Federazione prese atto delle proposte e si ripromise di discuterle quanto prima, ma torniamo alla gara. Grazie all’attività di Rombo, ben diretto da Marcello Sabbatini, si venne a scoprire che il neo ingaggiato Tambay, il pilota che ha l’onere di sostituire Gilles, è il primo pilota a non godere in toto dello status di pilota Ferrari, anzi dalle postille contrattuali si scopre che mai dovrà precedere Pironi e che sempre dovrà proteggerne la progressione che dovra portare Didier a fregiarsi del titolo mondiale. Oltre alla certezza di guidare una Ferrari ma non poterne godere appieno dei vantaggi, il povero Patrick ha un altra certezza, quello di rimanere solo fino all’ultimo Gran Premio: infatti proprio in Francia si concretizzano i contatti tra la Ferrari e Arnoux stigmatizzati da un adesivo del cavallino sul volante della Renault del simpatico pilota francese. L’annuncio ufficiale verrà dato a Monza, come da tradizione, ma radio box anticipa quanto si aspetta di sentire a settembre.
Il caldo afoso e uno stile velocemente prudenziale, fece si che Pironi mai si mise in luce con exploit velocistici accontentadosi di essere subito dietro alle Renault ma mai a portata di millesimi anzi, il distacco arrivava a segnare oltre il secondo. Forghieri giustificava il suo pilota, inutile cercare rischi in questa fase, ma quando Tambay sul rettilineo del Mistral toccò quasi i 350 km all’ora i dubbi che Pironi non stesse forzando piu di tanto, animarono anche il geniale quanto fumantino ingegnere. A conferma di ciò Pironi decise di qualificarsi usando pneumatici da gara, piu resistenti al caldo e meno suscettibili di degrado come quelli da qualifica.
Il giorno della gara, allo scattare del verde le due Renault in prima fila mantennero il comando davanti a Pironi e alle due Brabham, partite leggere di carburante e pronte a scalare posizoni in classifica e mettere in atto la tattica del rifornimento ai box.
Le macchine inglesi si portano agevolmente in testa, ma già all’ottavo giro il motore bmw di Patrese esalò l’ultimo respiro in un nuvola di fumo e fiamme che consigliarono il padovano ad evitare il rientro nella pit lane, Piquet speranzoso vede andare in fumo i suoi sogni qualche giro più tardi.
Il sonnecchioso Gran Premio, venne risvegliato da un incidente occorso tra l’Arrows di Baldi e la March di Mass, sempre lui. I pezzi di carbonio volati dall’incidente ferirono 12 persone e Mass, rimasto incastrato nella sua macchina, riportò la frattura delle vertebre, mettendo fine a una carriera ricca di ombre.
In vista del traguardo, dai box della Renault, uscì perentorio, l’ordine di far passare Prost, ancora in lizza per il titolo, ma Arnoux, stipendio Renault e cuore Ferrari, rigettò l’ordine e si avviò a vicere il Gran Premio scatenando non poche polemiche nel dopo corsa.
Fatto curioso di questa gara fu che i primi quattro classificati erano connazionali, fatto che non accadeva dal 1965 quando in Ighilterra a classificarsi nei primi 5 posti furono dei sudditi di sua maestà.

Davanti le due Renault, dietro il pavone Pironi e Tambay su Ferrari. Il Gran Premio di Francia sembrò ribadire un mondiale diretto verso Didier Pironi. Ma non andrà così. La pista di Hockheneim stava per presentare il conto.

La classifica finale del Gran Premio:

 

Pos No Driver Constructor Laps Time/Retired Grid Points
1 16 France René Arnoux Renault 54 1:33:33.217 1 9
2 15 France Alain Prost Renault 54 + 17.308 2 6
3 28 France Didier Pironi Ferrari 54 + 42.128 3 4
4 27 France Patrick Tambay Ferrari 54 + 1:16.241 5 3
5 6 Finland Keke Rosberg Williams-Ford 54 + 1:30.994 10 2
6 3 Italy Michele Alboreto Tyrrell-Ford 54 + 1:32.339 15 1
7 5 Republic of Ireland Derek Daly Williams-Ford 53 + 1 Lap 11
8 8 Austria Niki Lauda McLaren-Ford 53 + 1 Lap 9
9 23 Italy Bruno Giacomelli Alfa Romeo 53 + 1 Lap 8
10 4 United Kingdom Brian Henton Tyrrell-Ford 53 + 1 Lap 23
11 9 Germany Manfred Winkelhock ATS-Ford 52 + 2 Laps 18
12 12 United Kingdom Geoff Lees Lotus-Ford 52 + 2 Laps 24
13 29 Switzerland Marc Surer Arrows-Ford 52 + 2 Laps 20
14 26 France Jacques Laffite Ligier-Matra 51 + 3 Laps 16
15 35 United Kingdom Derek Warwick Toleman-Hart 50 + 4 Laps 14
16 25 United States Eddie Cheever Ligier-Matra 49 + 5 Laps 19
Ret 22 Italy Andrea de Cesaris Alfa Romeo 25 Spun Off 7
Ret 1 Brazil Nelson Piquet Brabham-BMW 23 Engine 6
Ret 11 Italy Elio de Angelis Lotus-Ford 17 Fuel System 13
Ret 7 United Kingdom John Watson McLaren-Ford 13 Electrical 12
Ret 17 Germany Jochen Mass March-Ford 10 Collision 26
Ret 30 Italy Mauro Baldi Arrows-Ford 10 Collision 25
Ret 2 Italy Riccardo Patrese Brabham-BMW 8 Engine 4
Ret 10 Chile Eliseo Salazar ATS-Ford 2 Spun Off 22
Ret 31 France Jean-Pierre Jarier Osella-Ford 0 Halfshaft 17
Ret 36 Italy Teo Fabi Toleman-Hart 0 Electrical 21
DNQ 33 Netherlands Jan Lammers Theodore-Ford
DNQ 14 Colombia Roberto Guerrero Ensign-Ford
DNQ 20 Brazil Chico Serra Fittipaldi-Ford
DNQ 18 Brazil Raul Boesel March-Ford

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