F1 | I dubbi di Hamilton, Bottas è davvero così forte?

Dopo la sonora sconfitta di Sochi Hamilton conferma di continuare a vivere il momento più critico della sua carriera. Hamilton riamane il pilota di riferimento della F1 attuale anche se di fatto non ne è nemmeno più il Campione del Mondo . Tempi duri per Lewis? Se non saprà reagire sì. Non è più seduto su un’arma letale. Gli altri, con il trono vacante, sono pronti a combattere.

Chiariamo subito che non si vuol criticare il tre volte Campione del Mondo Lewis Hamilton, semplicemente ed oggettivamente si vuole analizzare come in questo momento il britannico più titolato di tutti i tempi stia attraversando un pessimo stato di forma.

Bottas doveva essere il pilota cuscinetto messo in Mercedes da Toto Wolff per garantire a Lewis Hamilton un fedele scudiero nella rincorsa al mondiale. Il Team le ha provate tutte per riuscire in questo scopo. Bottas attraverso i team radio più di una volta nei precedenti appuntamenti del mondiale è stato rallentato.

A Sochi, pista preferita di Bottas, non c’è stato confronto. Ne in qualifica né in gara. A vincere battendo le Ferrari è stata una Mercedes. Non la numero 44, quella che tutti si aspettavano.

10 anni fa Hamilton si presentava al mondo della F1 come un giovane predestinato. Era stato in grado di mandare in crisi Fernando Alonso, fresco di due titoli mondiali vinti contro Schumacher. Oggi in Mercedes Bottas si è presentato molto più tosto di quanto abbia mai fatto vedere in Williams. Per Hamilton una situazione nuova, forse più spinosa del problema Rosberg.

Se Lewis non dovesse reagire al volo si aprirebbero infinite discussioni sul valore di piloti e vetture. Bottas ha trovato motivazioni nuove o la Mercedes è in grado di far vincere chiunque la guidi? Con una macchina meno superiore Hamilton li avrebbe viniti lo stesso i due mondiali? Teoria certo, Hamilton è un campione di razza ma proprio come un campione di razza ora deve reagire. Potrà perdere il confronto con Vettel ma non quello col compagno di squadra. Non di nuovo. Bottas non può esser più forte di lui.

Da 10 anni Hamilton ha sempre saputo vivere da protagonista le sue stagioni di Formula 1. Se non vinceva il mondiale di sicuro era in lotta. Se non aveva una macchina vincente sapeva lo stesso ritagliarsi uno spazio da protagonista.

Lewis Hamilton ha sempre saputo demolire i suoi avversari. Fino all’anno scorso. Finchè Rosberg non l’ha battuto. Oggi Hamilton non pare brillante e tonico. A Sochi ha corso una gara anonima, mai incisva. Una vera stella in difficoltà e senza alibi pensando che il GP l’ha vinto Bottas con una macchina identica.

In questo 2017 Hamilton pensava di riprendersi la corona del Re. Con compagno meno tosto di Rosberg e con la miglior macchina del lotto, tutto faceva pensare che non fosse una mission impossible. Invece la Ferrari è li addosso alle frecce d’argento. Lewis è braccato sia dalle rosse che dal compagno. Nessuno lo immaginava, nemmeno lui. Nasce da qui questa sua crisi?

Bottas da buon pilota è diventato in un inverno un fenomeno? La Ferrari ha tecnicamente raggiunto la Mercedes o ai tedeschi manca quel qualcosa in più che solo Hamilton sapeva e poteva dare? Che la Ferrari abbia svolto un lavoro eccezionale è sotto gli occhi di tutti. Allo stesso modo è evidente che l’apporto di Hamilton alla sua scuderia ad oggi sia insufficiente.Non c’è molto tempo per reagire. La Mercedes non è più sola, la Ferrari incalza e Bottas si sta giocando al meglio la sua chance. Hamilton è avvisato.

Alessandro Francese

Appassionato di sport, motori e Alfa Romeo ho sempre cercato di fare dei miei interessi un lavoro. Dalla tesi su Gianni Brera al mio impegno quotidiano in una concessionaria, almeno in parte, credo di esserci riuscito. Questo però è solo l’inizio!

“Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere.” Cit. Ayrton Senna