Mazzola a Pit Talk: “Ferrari in Canada da favorita”

La puntata 103 di PitTalk ha visto il ritorno come ospite di Luigi Mazzola, storico ingegnere della Ferrari ai tempi di Schumacher. Mazzola ha regalato ai nostri microfoni un prezioso commento tecnico sul Gran Premio di Monaco, lasciandosi poi andare ad un pronostico sul Canada.

di Marco Santini

La Ferrari a Monaco ha dominato e stracciato la concorrenza. È stato il passo corto a fare la differenza o ci sono stati altri aspetti tecnici determinanti nella risoluzione di questa gara?

Ci sono altri aspetti. Il passo corto è un aspetto, ma non basta a farti andare forte a Montecarlo. Per andare forte lì servono due cose: carico aerodinamico e bilancio sia meccanico che aerodinamico. Per bilancio intendo una vettura neutra, senza sottosterzo o sovrasterzo, cioè facile da guidare e prevedibile, che non dia delle sorprese al pilota nel momento in cui cerca il limite. Lefficienza invece a Monaco, circuito anomalo, è meno importante perché non ci sono grandi rettilinei, quello che ha peso è il carico e il bilancio. È stato bello vedere la differenza con Barcellona, dove lefficienza si fa sentire parecchio ed ha vinto la Mercedes, che quindi forse da quel punto di vista è messa meglio. Ma dobbiamo parlare di efficienza sia del motore che aerodinamica, perché non è possibile scinderle: li le cose si eguagliavano, con un piccolo vantaggio per la Mercedes, mentre a Monaco ci vogliono bilancio e carico e la Ferrari ha sbancato. Quindi penso che i problemi della Mercedes siano di bilancio, dove Hamilton ha perso la confidenza con la macchina già in qualifica. La Red Bull invece è andata molto più forte a Monaco rispetto a Barcellona, quindi loro hanno un buon carico e bilancio ma non hanno efficienza.

 

Cosa ne pensa della strategia Ferrari che ha fatto rientrare presto Raikkonen facendolo rientrare tra i doppiati? È stato una scelta voluta per far vincere Vettel?

Io lho vista come una manovra normale. Per me non hanno fatto nulla per mettere dietro Raikkonen, la gara lha vinta Vettel con quei 5-6 giri in cui è andato molto forte. Poi in un team ci sta tutto, perché bisogna tirar fuori il risultato migliore e alla fine ci sono riusciti. Io non starei li a polemizzare più di tanto sulla strategia.

 

Montecarlo è un circuito in cui il motore conta meno. È un caso la buona performance della Red Bull? Vuol dire che il telaio è buono a fronte delle difficoltà del propulsore Renault?

Io non credo che sia un pessimo motore quello della Renault. Il motore è importante dovunque e comunque, in qualsiasi circuito. A Montecarlo conta un po meno per certi aspetti perché non cè un vero rettilineo, ma comunque più potenza ti da e meglio è. La Red Bull soffre di efficienza, dunque probabilmente ha sbagliato proprio il progetto. Loro hanno impostato un valore di drag molto elevato, per poter acquisire carico. Però lo pagano tutto rispetto agli altri, come la Ferrari, nei circuiti dove lefficienza è importante. Nel complesso la Red Bull farà fatica a venirne fuori, se lo faranno vuol dire che hanno già individuato il problema e nel giro di qualche mesetto possono fare una versione rivista della macchina.

 


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