F1 | I modelli Ferrari 312 T – seconda parte

Continua il racconto dei modelli Ferrari 312 T. In questo articolo la T2, vincitrice del titolo costruttori nel 1976 e nel 1977 e quello piloti con Niki Lauda nel 1977: la più longeva della serie. E poi la splendida T3, la vettura con cui Gilles Villeneuve colse la sua prima vittoria in Canada.

di Giulio Scaccia 

Ferrari 312 T2

La Ferrari si presenta ai nastri di partenza del mondiale 1976 con la 312 T che comunque vince subito tre gare. La 312 T2 evoluzione della precedente monoposto, presentò novità dettate dai cambiamenti di regolamento a partire dal Gran Premio di Spagna. Fu limitata l’altezza delle vetture, impedendo l’uso degli ampi periscopi di raffreddamento del motore.

La necessità di trovare un nuovo modo di alimentare il motore portò alla realizzazione di due grandi prese d’aria davanti all’abitacolo, caratteristica unica che identifica questa monoposto anche quando, negli sviluppi successivi, queste prese vennero ridotte di dimensioni e sagomate. Le prese avevano la tipica forma aeronautica (dette NACA) .Della 312 T era stato mantenuto lo schema delle sospensioni ma erano stati al contempo stati fatti lavori di alleggerimento e affinamenti  aerodinamici

La 312 T2 è la più longeva dei modelli 312 T, avendo gareggiato nel 1976, 1977 ed anche ad inizio 1978, vincendo un mondiale piloti e due mondiali costruttori.

 

1976

Ottimo inizio di stagione, con 5 vittorie su 6 gare, tre con il modello T. La Ferrari 312 T2 debutta ufficialmente il 2 maggio nel GP di Spagna, stessa gara in cui viene portata in gara l’innovativa Tyrrell P34 a sei ruote. La Rossa alla prima gara centra il podio grazie al secondo posto di Lauda.

Il primo successo arriva il 16 maggio in Belgio sempre grazie a Lauda. Regazzoni è secondo. E’ doppietta.

Il mondiale è in discesa per Niki Lauda, pronto per il bis iridato. Poi arriva il gran premio di Germania al Nurburgring, con il terribile incidente. Lauda con uno sforzo sovrumano rientra per il Gran Premio d’Italia, dove la Ferrari aveva ingaggiato Carlos Reutemann, pare per sostituirlo. Come andò a finire al Fuji è storia conosciuta. Il mondiale lo vince Hunt per un punto. La sfida tra Lauda ed Hunt ha ispirato il film Rush. Bella pellicola, molto romanzata ed a tratti inventata ma che dà l’idea della rivalità, ma anche il rispetto che c’era tra l’austriaco e l’inglese.

Il modello T2 vinse in questa stagione in totale 3 volte (su sei vittorie complessive di Lauda).

Nel 1976 non arriva il mondiale piloti ma quello costruttori sì, per confermare la forza Ferrari a metà degli anni 70.

1977

Il 1977 è l’anno della rivincita, anche se i rapporti tra Lauda e Ferrari non sono più gli stessi. Prese d’aria NACA ridotte ma sempre nella stessa posizione; inoltre viene allargata la carreggiata e il motore passa da 500 a 512 cavalli. Il 1977 è l’anno in cui per la prima volta appare sulle fiancate della Rossa la scritta FIAT:

I piloti sono Niki Lauda, Carlos Reutemann.

L’argentino vince subito in Brasile poi sparisce. Lauda vince tre gare ma è molto regolare. Si alternano a sfidarlo Hunt, Scheckter e Andretti, ma Niki ha un passo ed un acume tattico incredibile. Il mondiale arriva a Monza a quattro gare dalla fine. Il Gran Premio USA Est al Glen è l’ultima gara dell’austriaco con la Rossa di Maranello. Niki Lauda lascia la Ferrari e non disputa le ultime due gare. Arriva in sostituzione Gilles Villeneuve, un giovane canadese che sarà la scommessa di Enzo Ferrari. Il canadese inizia con un terribile incidente al Gran Premio del Giappone. Da lì comincerà il suo percorso con la Ferrari.

1978

La T2 gareggiò anche le prime due gare del 1978 e Reutemann riuscì a ripetere la vittoria al GP del Brasile. La novità più importante non è sul corpo vettura ma sulla scelta dei pneumatici: la Michelin con i suoi radiali accompagnerà la Rossa di Maranello negli anni successivi.

 

Ferrari 312 T2 scheda tecnica modello 1976

Carreggiata anteriore :  1430 mm

Carreggiata posteriore :  1450 mm

Telaio monoscocca con pannelli d’alluminio rivettati

Peso: 575 kg

Cambio: trasversale, 5 marce e retromarcia

Motore: tipo boxer 12 cilindri, 500 CV, cilindrata 2992 cc

 


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Giulio Scaccia

Giornalista ed appassionato, seguo la Formula 1 dal 1978. Da Gilles Villeneuve a Michael Schumacher, sempre la Ferrari nel cuore.

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