F1 | Chase Carey spinge il circus verso gli USA

Liberty Media, dopo l’acquisto del circus, inizia a dare le prime linee strategiche di massima per lo sviluppo dello sport a medio e lungo termine. 

di Giulio Scaccia

Partiamo ricordando i termini dell’operazione con un acquisto iniziale da parte di Liberty Media di una quota del 18,7% del gruppo Formula 1, per un valore di 4,4 miliardi di dollari. La piena acquisizione avverrà quando l’accordo sarà definitivamente chiuso, per un valore complessivo che dovrebbe aggirarsi su un valore tra i 6 e gli 8 miliardi di dollari.

Cedente la CVC il fondo proprietario, con Bernie Ecclestone nel ruolo di traghettatore per un triennio come Amministratore Delegato. Il gruppo, che fa capo a John Malone, ha in Chase Carey, l’uomo di fiducia che diventerà il presidente della società che si occuperà di gestire il Circus.

Ricordiamo che Liberty Media, fondata nel 1991 in Colorado, dopo quattro anni si è fusa con la Tele-Communications Inc., ed è diventata negli Stati Uniti uno dei maggiori soggetti nel campo della comunicazione tradizionale ed innovativa.

Liberty_Media_CaseyUna novità importante di cui abbiamo già parlato e che immetterà stile, modalità e costumi vicini ai gusti americani, da sempre molto lontani da quelli europei. Il dialogo tra i due mondi non è stato mai facile e la sfida è di quelle impegnative ma affascinanti.

A Singapore per la prima volta è comparso proprio Chase Carey, che ha dato subito alcune indicazioni di massima su quella che sarà la filosofia e le strategie per la gestione e sopratutto il rilancio della Formula 1.

Ecco le sue prime parole:

Liberty ha radici americane ma il suo business è globale. E la F1 è uno sport globale. I tempi in cui si pensava in termini di regioni e continenti è finito. Gli Stati Uniti sono un’area di opportunità per lo sport, come lo è tutta l’America e anche l’Asia: noi crediamo che queste siano aree importanti di crescita e negli USA c’è un grande mercato non ancora coperto; forse non è stato coinvolto nel modo giusto in passato quindi noi cercheremo di farlo crescere. Questo è un obiettivo a lungo termine, ma molto importante.

Quali saranno gli sviluppi. Addirittura durante il fine settimana si è parlato di una F1 con ben 25 gare in calendario e a sentire Carey, le nuove locations potrebbero essere negli States:

E’ troppo presto per avere un piano preciso, tuttavia abbiamo un piano di sviluppo per l’America. Non voglio criticare gli sforzi fatti in passato ma la Formula 1 è un grande brand e ciò significa che devi essere presente in location come Los Angeles, New York o Miami e idealmente in tutte le grandi città del mondo!

Ovvio che la Liberty pensa in grande e come era stato previsto, saranno utilizzate massicciamente le nuove tecnologie.

Sempre Carey infatti ribadisce:

Porteremo la F1 a un nuovo livello e vedo l’opportunità di fare un passo in avanti, investendo in tutte le aree: rendendo i tracciati più emozionanti, investendo nel marketing creando la giusta connessione tra lo sport e i fan,investendo in nuove piattaforme, piattaforme digitali, realmente in grado di dare ai fan le informazioni che vogliono e traendo vantaggio da tutto ciò che questo sport è in grado di offrire.

Insomma una sorta di New Deal. L’auspicio è che il nuovo approccio riesca da una parte a rendere più spettacolare il Circus, dall’altro lo rende maggiormente e/o differentemente fruibile. A modo suo e un po’ in ritardo la cara e vecchia Formula 1 sta entrando nel nuovo millennio.

 


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Giulio Scaccia

Giornalista ed appassionato, seguo la Formula 1 dal 1978. Da Gilles Villeneuve a Michael Schumacher, sempre la Ferrari nel cuore.

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