F1 | 1 maggio 2016, in gara ricordando Senna

Sono passati 22 anni da quel fatale weekend imolese del 1 maggio 1994 che costò la vita a due piloti. Di uno ormai sappiamo tutto o quasi, dell’altro è rimasto il ricordo di chi in pista da rookie nonostante la non più giovane età, sacrificò la propria esistenza rincorrendo il sogno di una vita. E’ ovvio che parliamo di Ayrton Senna e Roland Ratzenberger.

photo_2016-04-28_20-42-46Proprio domenica ho avuto occasione di immergermi ancora una volta nel ricordo di questo grande campione nell’affascinante cornice dell’Autodromo Nazionale di Monza. Qui, negli spazi del Museo della Velocità, è stata allestita la mostra fotografica “L’ultima notte”. Gli scatti, di Ercole Colombo, ripercorrono sia la carriera sportiva che i momenti più intimi e significativi della vita di Ayrton. Un pilota, un uomo, un campione della vita –non solo in pista- che con la sua scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile, ma va detto, anche creato un mito divenuto immortale.

La Formula 1 domenica in Russia correrà di 1° maggio. Dal 1994 non era più successo. Una coincidenza del calendario, un brivido che scorre lungo tutto il corpo per chi 22 anni fa, già ragphoto_2016-04-28_20-42-51azzo o ancora bambino, davanti alla TV assisteva agli eventi che avrebbero contribuito a cambiare per sempre il volto della Formula 1. Molti dei piloti che saranno in pista domenica non erano nemmeno nati in quel lontano 1994. Altri, allora in tenera età, erano ancora inconsapevoli che il loro posto nel mondo diventasse il sedile di una monoposto di Formula 1. Quel posto di lavoro che per moltissimi rimarrà soltanto un sogno nel cassetto. Sono passati 22 anni ma  la passione non dimentica. La passione è fatta soprattutto dalla memoria della gente. E’ fatta da quelle persone i cui cuori palpitano ad ogni  curva, ad ogni sessione, ad ogni gara.


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Alessandro Francese

Appassionato di sport, motori e Alfa Romeo ho sempre cercato di fare dei miei interessi un lavoro. Dalla tesi su Gianni Brera al mio impegno quotidiano in una concessionaria, almeno in parte, credo di esserci riuscito. Questo però è solo l'inizio! "Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere." Cit. Ayrton Senna

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