F1 Hamilton attacca Schumacher, ma è una bufala!
 

 


F1 Hamilton attacca Schumacher, ma è una bufala!

di Cristian Buttazzoni

4 novembre 2015 – Lewis Hamilton ancora una volta continua a far parlare di sé. E questa volta avrebbe persino esagerato andando a scomodare nientemeno che l’eptacampione del mondo Michael Schumacher, con un’intervista rilasciata da un giornale scandalistico tedesco, il Berliner Express, sostenendo che i suoi titoli sarebbero stati meritati, mentre su alcuni Mondiali conquistati dal tedesco ci sarebbe qualche ombra. Apriti cielo, si è scatenato il pandemonio, ripreso da diversi siti sportivi italiani e tedeschi. Ma alla fine la figuraccia internazionale l’hanno fatta loro, perché è intervenuta la smentita “ufficiale” da parte di un esponente della Mercedes. Hamilton avrebbe frainteso la domanda.

La frase incriminata sarebbe stata questa:

“Ho vinto i miei titoli solo grazie alle mie abilità, non ho mai fatto ricorso a ciò che ha fatto Schumacher nella sua carriera“.

E gli accostamenti sarebbero stati in particolare due: Jerez 1997 e Adelaide 1994, dove il tedesco si è reso protagonista di incidenti che hanno deciso le sorti dei Campionati del mondo. Una frase che ha fatto infuriare i tifosi del Kaiser e della Ferrari, insinuando addirittura una “non casualità” nell’incidente di Méribel di fine 2013. Michael-Schumacher-630x300Episodi sui quali certamente si è discusso e si continua a discutere a lungo (a conferma di una non immunità assoluta del tedesco dalle critiche), visto che la stagione 1994 è notoriamente una delle più oscure e brutte della storia della Formula 1 e il finale del Mondiale 1997 è stato notoriamente drammatico per i tifosi ferraristi. Ma è proprio questo ultimo episodio che ha dato il via alla polemica, visto che è stato avvicinato alla partenza del Gran Premio degli Stati Uniti, in cui Rosberg è stato accompagnato fuori dai limiti della pista dall’inglese e questa cosa avrebbe indispettito il 3 volte iridato. Da qui la frase incriminata, che sarebbe stata scritta al termine di un articolo che riportava un’intervista a Jean Todt sulle condizioni di salute del tedesco, ma è stata successivamente smentita da un esponente della Mercedes, che ha invece affermato che l’inglese ha totale rispetto per Schumacher.

La polemica segue anche le dichiarazioni non proprio entusiastiche rese alla stampa britannica dopo il Gran Premio del Messico e il discusso pit-stop richiesto in casa Mercedes, sulle cui supposte “ragioni di sicurezza” si è sollevato più di qualche dubbio, anche da parte della stampa specializzata. Ma da qui ad arrivare alla manipolazione dell’informazione, delle dichiarazioni fatta con lo scopo di screditare la reputazione di colui che ha sostituito in Mercedes proprio Schumacher (cambio che evidentemente non era gradito a molti), oltre a essere stata una cosa di cattivo gusto (tant’è che è stato successivamente rimosso dal sito internet del tabloid) esigerebbe le scuse pubbliche a Hamilton, oltre a un maggiore controllo sulla qualità di certo giornalismo, che non guasterebbe…


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Cristian Buttazzoni

"Life is about passions. Thank you for sharing mine". (M. Schumacher) Una frase, una scelta di vita. Tutto simboleggiato da un numero, il 27 (rosso, ma non solo)

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