F1 | Il punto di metà stagione: Force India, Toro Rosso e Sauber
 

 


F1 | Il punto di metà stagione: Force India, Toro Rosso e Sauber

Roma, 9 agosto – E’ tempo di bilanci anche per le tre scuderie di centro gruppo Force India, Toro Rosso e Sauber, che senza dubbio hanno ricevuto delle sorprese da questa prima parte di stagione.

La Force India conferma quanto di buono fatto vedere nella seconda parte del 2012, fin da Melbourne, dove il rientrante Adrian Sutil ha condotto addirittura la gara per diversi passaggi, è stato chiaro che la VJM-06 fosse nata sotto la giusta stella. Col proseguo del campionato sempre più evidente è risultata la caratteristica principale della monoposto: la corretta gestione degli pneumatici, che ha permesso anche a Paul di Resta di insidiare spesso la top5 soprattutto in gara. Alcuni problemi d’affidabilità relegano, tuttavia, i due alfieri della casa indiana in decima ed undicesima posizione alle spalle di Jenson Button, con cui sarà lotta vera fino ad Interlagos.

toro_rossoChiude in positivo la compagine con base a Faenza; l’arrivo di James Key, figliol prodigo di Adrian Newey, ha risollevato le sorti della STR-09 che sembrava nata sulla falsariga della monoposto 2012, in netta difficoltà rispetto alle avversarie dirette. Ed invece no, gli scarichi a metà tra la soluzione Coanda e la soluzione a scivolo (per maggiori informazioni consultare la sezione “tecnica”) hanno permesso a Jean-Eric Vergne e Daniel Ricciardo – indiziato numero uno per il secondo sedile della Red Bull a partire dal 2014 – di guadagnare la 12esima e 13esima posizione iridata.

La coppia franco-australiana si è dimostrata molto competitivi sul giro singolo, tanto da disturbare la Ferrari di Felipe Massa; in gara però la fortuna non reso merito allo sforzo dei due giovani, che spesso hanno raccolto meno di quanto non avessero seminato al sabato.

Non sorridono in Sauber, dove la C32 non si è dimostrata all’altezza del precedente modello che raggiunse tre volte il podio. La partenza di Sergio Perez ed il licenziamento di Kamui Kobayashi ha favorito l’approdo di Nico Hulkenberg ed Esteban Gutierrez, i quali non sono riusciti ad eguagliare i risultati della coppia precedente. Troppa la differenza con Toro Rosso e Force India, sia dal punto di vista tecnico che economico; solo all’inzio dell’estate si è fatta chiarezza sul futuro del team. Esauriti i capitali dell’accordo con Telmex, sono arrivati quattro investitori russi, che come contropartita vorrebbero leggere sulla finacata della prossima C34 un cognome russo. Indiziati maggiori sono il non ancora maggiorenne Sergey Sirotkin, attualmente in Formula Renault 3.5, ed il sempre-verde Vitalij Petrov; ex Renault, Lotus e Caterham.


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