F1 | Allievi: “Sprint-race? 100 km in più per i motori!”

In F1 esordirà il format della sprint-race a Silverstone questo sabato. Una corsa di 100 km per delineare la griglia di partenza del GP della domenica. Sicuramente la corsa del sabato avrà diversi spunti d’interesse. Tuttavia c’è il rischio che la gara del sabato non spinga piloti e team ad impegnarsi al massimo , onde evitare di compromettere il GP di domenica. Sull’argomento è intervenuto Paolo Allievi ai microfoni di Pit-Talk.

 

 

In F1 ci sarà l’esordio della Sprint-Race questo sabato sul circuito di Silverstone. Un nuovo format voluto fortemente da Liberty Media per cercare di incrementare lo spettacolo nel circus. In pratica il sabato al posto delle classiche qualifiche vi sarà una corsa sprint di 100 km. Il risultato andrà a definire la griglia di partenza del GP di domenica. Mentre l’ordine di partenza della Sprint race sarà definita dall’esito delle qualifiche che si svolgeranno il venerdì.

Sicuramente i spunti d’interesse per questo nuovo format non mancheranno, tuttavia vi sono anche dei grossi punti interrogativi a riguardo. I team ed i piloti daranno il 100% in questa corsa sprint, sapendo che un incidente o una penalità durante la corsa potrebbe compromettere l’esito del GP di domenica?

Senza parlare poi dell’ulteriore sforzo meccanico a cui saranno sottoposte le vetture di F1. Esempio, un pilota rompe il motore nel corso della Sprint qualifying e potrebbe essere costretto a partire dal fondo della griglia domenica.

Il tutto per cercare di conquistare qualche punto iridato, ma con il rischio poi di vedersi compromesso il GP. Sull’argomento è intervenuto Paolo Allievi ai microfoni di Pit-Talk. Il commentatore di Eurosport ha detto che la F1 deve dare qualcosa in più agli appassionati di questo sport.

“Da appassionato vedere qualcosa in più dalla F1 fa sempre piacere. Poi ci sono da capire due cose: uno quanto questa cosa della Sprint-Race resterà nel tempo. Poi quanto i piloti utilizzeranno questa sprint race per prendere dei punti, ma soprattutto per fare questa qualifica in funzione della gara. Daranno tre punti per il primo, due per il secondo ed uno per il terzo. In questo mondiale così tirato fanno sicuramente comodo. Poi ci sarà da capire quanto loro useranno la testa per affrontare questo tipo di gare, e quanto i team si metteranno a disposizione.”

I punti per i primi tre classificati faranno comodo, ma al tempo stesso per prendere quei pochi punti c’è il rischio che un pilota sfrutti troppo la monoposto dell’arco di questi 100 km. Della serie, meglio arrivare quinti il sabato prendere zero punti, ed andare sul podio domenica, piuttosto che vincere la Sprint race ed il giorno dopo essere costretti al ritiro. Come sottolineato da Allievi, i motori avranno accumulato altri 100 km nel loro chilometraggio. E sappiamo che le power-unit a disposizione nell’arco della stagione sono contingentate.

“Non va dimenticata una cosa fondamentale, sono 100 km di gara in più cha vanno comunque a pesare sul motore. In più c’è una direzione gara che ha la mano pesante in certe occasioni, e una mano leggera in altre. Questo cosa significa? Se in questa gara non ci sarà la possibilità di darsi battaglia, cioè di fatto diventa un trenino, per via delle penalità in vista del GP, questo chiaramente andrà ad impattare con quello che sarà lo spettacolo.”

Sarà un bel banco di prova per Liberty e per la F1 stessa questo fine settimana. La “Sprint race” dirà subito se la strada intrapresa sarà quella giusta o no. La F1 sta tentando il tutto per tutto per tornare ad essere uno sport intrigante, ma in questi ultimi anni nonostante le buone intenzioni di Liberty, beh, non sono stati ottenuti i risultati sperati. A prescindere dalla corsa sprint di sabato, basterebbe semplicemente tornare indietro per riavere lo spettacolo in pista. Ovvero tornare ai regolamenti dei primi anni duemila per esempio, quando forse la F1 era all’apice della sua popolarità. Ma evidentemente qualcuno non vuole che la F1 torni ad essere quella di un tempo…

Alberto Murador


Alberto Murador

Ciao a tutti, il mio nome è Alberto e la mia più grande passione sino dall'età di sette anni è stata la F1, ma poi ho cominciato ad appassionarmi di tutto il mondo del motorsport. Tifoso ovviamente della Ferrari, orgoglioso del " made in Italy ".