F1 | Scalabroni: “La Ferrari doveva mettere cambio e semiassi nuovi”

F1 | Leclerc avrebbe potuto vincere il GP di Monaco senza l’incidente del sabato in qualifica. Se da un lato la colpa è del monegasco, dall’altra parte ha sbagliato pure il team di Maranello, non valutando attentamente tutte le parti danneggiate nella SF21 di Leclerc. C’era il cambio da sostituire? O c’erano altri componenti (semiasse) da cambiare? Sull’argomento è intervenuto Enrique Scalabroni ai microfoni di Pit-Talk.

In F1 Leclerc ha dimostrato ancora una volta di essere tra i piloti che riesce ad esprimersi al meglio quando serve di più il “manico” piuttosto che la vettura. A Montecarlo il talento del pilota conta più che in ogni altra pista del mondiale! E Leclerc avrebbe potuto vincere il suo GP di casa. Ma l’errore del monegasco all’uscita delle Piscine in Q3 ha compromesso la sua gara, con Leclerc costretto ad alzare bandiera bianca prima del via per dei problemi riscontrati nel giro di formazione.

Evidentemente l’urto contro le barriere è stato più duro del previsto, con la SF21 che ha subito ingenti danni. Più di quello che si potesse pensare, almeno da quello che si è potuto percepire dalle immagini televisive, o dagli onboard camera.

Ma tra i tecnici del Cavallino lì presenti ai box, possibile che nessuno si sia accorto degli effettivi danni sulla Ferrari di Leclerc? Inizialmente si pensava ad una possibile sostituzione del cambio, poi c’è stato dietrofront.

Alla fine è emerso che sulla SF21 del monegasco si era rotto il semiasse sinistro della vettura, però purtroppo quando alla Ferrari se ne sono accorti era già troppo tardi. Solo il team radio di Leclerc nel giro di formazione ha messo in evidenza il danno sulla vettura.

Una cosa pazzesca, a dir poco. Assurdo che sia capitato in casa Ferrari! Una scuderia con decenni e decenni di storia in F1, che non riesce a percepire un eventuale danno il giorno prima della gara? Uno smacco al nome della Ferrari stessa! Sull’argomento è intervenuto Enrique Scalabroni ai microfoni di Pit-Talk. Secondo il tecnico argentino, in casa Ferrari si sarebbe dovuto cambiare sia il cambio, sia entrambi i semiassi sulla monoposto di Leclerc.

“Dobbiamo pensare in funzione di ciò che hanno detto loro, poi la realtà non si sa quale sia. Per me era molto facile mettere un cambio e i semiassi nuovi e partire cinque posizioni indietro. Se uno vede ciò che fatto Sainz, ieri c’era la possibilità di vincere o fare un doppio podio. Non so quale sia stato realmente il problema ma è chiaro che quando c’è il colpo laterale, il semiasse spinge il differenziale dall’altra parte. Questo è certo. La mia idea era quella di sostituire tutto il cambio. Il giunto di lavoro della trasmissione con quel colpo laterale avrà compresso.. i bracci della sospensione lato sinistro non erano rotti, erano in posizione. Il semiasse era in posizione. Probabile che il colpo sia stato sui giunti di collegamento con la trasmissione.

Con tutta la tecnologia presente in F1, fa davvero strano che nessuno abbia visto o abbia rilevato dei danni  sulla SF21 del pilota monegasco. Forse all’interno del team Ferrari il timore di una possibile penalità in griglia era alta e si percepiva già dal termine delle qualifiche , e di conseguenza non si sarebbe optato per la sostituzione di alcuni componenti (tra cui il cambio)? Sarebbe stato meglio partire dalla sesta posizione piuttosto che non partire proprio no? E’ ovvio che qualcosa non torna…

Ciò nonostante, in casa Ferrari dopo il GP di Monaco si guarda con un po’ più di fiducia il proseguo del mondiale. In F1 Leclerc e Sainz stanno dimostrando di essere un’ottima coppia di piloti per la rossa, ma è evidente anche la crescita prestazionale della SF21. Montecarlo è una pista un po’ atipica, però a Maranello stanno dimostrando di aver compiuto dei passi in avanti dal punto di vista tecnico, magari lavorando con una vettura dal più alto carico aerodinamico come sottolineato da Scalabroni:

“Crescita prestazionale? Penso che quest’anno hanno deciso di lavorare con più carico aerodinamico. Il motore non è lo stesso di cui la Ferrari ha sofferto lo scorso anno, quest’anno hanno recuperato molti cavalli e hanno cominciato a lavorare sul carico.”

Tuttavia nonostante il recupero di diversi cavalli, la power-unit di Maranello paga ancora deficit di potenza nei confronti di Mercedes, e forse anche di Honda. A Monaco chiaramente la potenza del motore non conta, ma nel prossimo GP di F1 a Baku,(dove c’è un rettilineo di oltre 2km) sarà fondamentale aver tanti CV sul motore.

E lì la Ferrari probabilmente per recuperare velocità, dovrà scaricare le ali, andando a penalizzare però la guidabilità della vettura nella parte centrale del circuito. Poi chissà, sarebbe bello essere smentiti con una Ferrari competitiva anche in Azerbaijan.

Alberto Murador


Alberto Murador

Ciao a tutti, il mio nome è Alberto e la mia più grande passione sino dall'età di sette anni è stata la F1, ma poi ho cominciato ad appassionarmi di tutto il mondo del motorsport. Tifoso ovviamente della Ferrari, orgoglioso del " made in Italy ".