F1 | Minardi: “Binotto al muretto non indispensabile!”

Gian Carlo Minardi che sulla Ferrari dice : “La presenza costante del Team Principal Mattia Binotto non è necessaria, in remoto è più facile gestire il team.”

 

 

Manca pochissimo alla presentazione della nuova SF-21. L’attenzione  di tutti ,di addetti ai lavori e non ,è però già sulla monoposto 2022. Quella che dovrà far svoltare le sorti della Ferrari

Per questo motivo Mattia Binotto non sarà presente al muretto in tutti i weekend di gara 2021. Il suo posto, a necessità, lo prenderà Laurent Mekies. Binotto non avrà solo il compito di seguire la stagione in corso ma indirizzare nel modo la nascita della monoposto 2022.

La Ferrari sarà in grado di operare su un così delicato doppio fronte?

“Dipende dall’organizzazione della squadra. Laurent Mekies credo sia in grado perfettamente di far fronte a tutti gli impegni della pista. Non è necessaria la presenza costante del TP (Mattia Binotto), l’abbiamo vissuto anche in altri momenti, Montezemolo non è che fosse presente a tutte le gare”

Il mondo è cambiato, la tecnologia come abbiamo visto in questi ultimi 12 mesi ha permesso alle aziende di lavorare anche da remoto. Ciò lo si applica anche alla Formula 1, sebbene per motivi diversi ,ovvero per l’esigenza di centralizzare in un solo luogo attività diversificate.

“Sono cambiati i tempi. Oggi in remoto è più facile gestire il team e per il 2022 c’è un impegno enorme”.

C’è da dire poi che nel 2022 tutto sarà completamente diverso. E’ difficile che la SF-21 sià così tanto diversa dalla monoposto precedente, è facile sia un anno di transizione. Questo è il pensiero di Minardi:

“Io credo che il 2021 non dia molte possibilità di rilancio e qundi può essere corretto come e stato programmato Credo che la Ferrari possa fare questo e altro. Se i risultati non verranno non sarà colpa di Binotto ma di un 2020 catastrofico che da poche possibilità alla squadra di rimediare nello sviluppo della vettura”

Una linea morbida, quasi da insider, atta a levare pressione dall’universo Ferrari atteso ad un riscatto immediato. Certo sarà difficile ma per una squadra come la Ferrari ripetere un anno come quello scorso sarebbe devastante, anche per il futuro.

Spostare tutte le aspettative sul 2022 potrebbe calmare gli animi nell’immediato ma innescare una bomba ad orologeria. In Ferrari sanno che non centrate la nuova interpretazione regolamentare aprirebbe il vaso di pandora. Qualcuno lì dovrebbe prendersi le responsabilità di una disfatta pluriennale. Non è il momento di pensarci ma nemmeno quello di immaginare già ora un anno di transizione.


Alessandro Francese

Appassionato di sport, motori e Alfa Romeo ho sempre cercato di fare dei miei interessi un lavoro. Dalla tesi su Gianni Brera al mio impegno quotidiano in una concessionaria, almeno in parte, credo di esserci riuscito. Questo però è solo l'inizio! "Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere." Cit. Ayrton Senna

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