F1 | Vettel ammette: “Rapporti con Ferrari non buoni!”

A qualcuno potrà sembrare come la scoperta dell’acqua calda. Qualcun altro potrebbe esser sorpreso per una tale ammissione che mai si pensava potesse arrivare da un Vettel da sempre innamorato della Ferrari. E invece il tedesco l’ha ammesso! 

 

| a cura di Francesco Svelto

 

Era il rischio che si doveva accettare di correre quando si è deciso (quando qualcuno ha deciso) di passare una intera stagione da separati in casa. Risultati “altalenanti”, morale sotto le scarpe, annunci a sorpresa e frecciatine lanciate al momento giusto. E’ cosi che si può riassumere il 2020 di Sebastian Vettel, l’ultimo anno del tedesco come alfiere del team di Maranello.

Sui risultati in pista forse è opportuno non tornarci. Sarebbe forse un ripetersi di parole e concetti su cui si potrebbe discutere per ore e di cui – per molti di essi – potremmo non argomentarli con riscontri concreti.

Sul resto invece qualche pensiero è legittimo formularlo. 

Ma partiamo dal fatto che Vettel ha ammesso in dichiarazioni recenti per Die Zeit quanto segue:



“Non ho ottenuto nulla in questa stagione e neanche i rapporti con la squadra sono più cosi buoni. La storia d’amore è finita ma sono ancora motivato!”

“Da quando si sapeva che le nostre strade stavano andando in modo diverso, la situazione è cambiata, non sono stato più coinvolto come prima. Non intendo dire che ho fatto il mio tempo ma ciò che conta davvero ora è ciò che si trova all’orizzonte; tutto ciò che va oltre non dovrebbe più interessarmi, non mi porta niente e nemmeno la Ferrari! I nostri rapporti sono un po’ congelati, la nostra non è più una grande storia d’amore!” 

 

Fa scalpore il passaggio legati ai rapporti con la squadra. Dove per squadra non si può non pensare immediatamente a chi la squadra stessa la gestisce.

Sotto questo punto di vista, Vettel in alcune dichiarazioni a Sky susseguenti il suo passaggio in Aston Martin per il 2021 (avvenuto nel weekend del Mugello, ricordiamo 1000 prova iridata per la Ferrari…. ebbene si, proprio in quel weekend!) aveva ammesso che lui certe cose interne al team avvenute in questi anni le avrebbe affrontate in modo diverso, non essendo d’accordo con la linea d’azione. Ma per un motivo o per l’altro, il parere del tedesco non sempre è stato ascoltato. E questo – per quello che era a tutti gli effetti il pilota di punta del team nonché quattro-volte campione del mondo – risulta già molto strano.

Di recente, dopo il GP di Turchia culminato proprio col primo podio del tedesco del 2020, Vettel aveva chiosato scherzando – ma non troppo – sull’assenza di Binotto dal muretto box. Assenza che aveva invitato a ripetere come gesto scaramantico per la conquista di un bel bottino di punti, proprio come avvenuto a Istanbul.

In Ferrari ci sono sempre stati – e forse sempre ci saranno – governi e anti-governi, persone legate ad una fazione e persone legate ad un’altra fazione. Chissà che anche per Vettel non sia capitata la stessa cosa: essersi trovato al momento sbagliato nella fazione sbagliata e con le relative decisioni sul suo conto che si sono susseguite. Non lo sapremo mai. Ad ogni modo anche lui c’ha messo del suo per arrivare a tutto ciò. Ma questa è un’altra storia.


Francesco Svelto

Non un tifoso della F1... ma un appassionato di tutto ciò che è pure-racing a 4 ruote! Nota bene, ho scritto "pure-racing".