F1 | Allievi: la Ferrari da Austin 2019 non usa lo stesso motore

A margine del suo intervento nella puntata n° 211 di Pit Talk, Pino Allievi esprime le sue perplessità  sull’accordo annunciato ma non pubblicato tra FIA e Ferrari per la questione motore. Un accordo che che a Maranello “non avrebbero dovuto accettare e la FIA neanche diramarlo”.

| di Raffaele Caputo

La Power Unit Ferrari è irregolare o no? Questa è la domanda a cui la FIA ha cercato di dare una risposta.

Una domanda che così come riportato sul sito della F1 non è partita da un richiamo formale. Ha però generato una serie di Direttive Tecniche che hanno segnato una netta differenza nelle performance della Ferrari.

Pino Allievi, ospite ai microfoni di Più Talk, ha cercato di fare luce su questa storia dai contorni molto poco definiti.

“La Ferrari è stata scrutinata più volte e non è mai stata presa…” “e non capisco perchè da Austin in poi la Ferrari non abbia continuato ad usare lo stresso motore”.

Questa è di per sé l’unica verità che conta ma resta pur sempre una verità che risponde ad una domanda che formalmente nessuno ha mai fatto alla FIA.

Lo stesso Binotto ha più e più volte negato che Ferrari avesse operato in contrasto al regolamento tecnico ma ciò non è servito a convincere alcuni degli avversari.

La seconda verità è nascosta tra le righe del comunicato, perché Ferrari si impegna formalmente con la FIA e la F1 a sostenere la ricerca per abbattere le emissioni in ambienti e usare dei carburanti più efficienti.

Sembra che la Scuderia di Maranello sia stata costretta a sostenere questo genere di ricerca, un provvedimento che non si era mai visto prima in questo sport.

“Comunicato scandaloso, in una F1 che ha crisi di comunicazione, questi fanno un comunicato sottolineando che i termini restano riservati alle due parti in causa… Ferrari non avrebbe dovuto accettarlo e la FIA non avrebbe dovuto farlo.”

Come giustamente afferma Allievi, questo comunicato non chiarisce in alcun modo la questione sul motore Ferrari e genera ancora più domande in coloro che seguono questo sport.

Ferrari non è mai stata trovata irregolare e possiamo confermarlo; perché allora emettere due direttive tecniche (TD 35/19 e TD 38/19)?

E poi ancora altri dubbi: perché a seguito di tutto ciò far filtrare la notizia che la FIA è entrata in possesso del sistema di alimentazione di due dei quattro motoristi F1 dopo il Gran Premio del Brasile per analizzarne più in profondità le peculiarità?

È vero che la questione non è semplice perché c’è in ballo il valore ed il prestigio di una Scuderia ma le risposte non frenano l’uscita di teorie e complotti che non fanno bene a questo sport. Cosi Allievi:

“Si mischiano questioni politiche e questioni sportive, questa è la cosa che da più fastidio in questo momento […] La Ferrari non può barare, non può imbrogliare, non può farsi squalificare!”

La Ferrari non può permettersi tutto ciò ma deve dare una svolta all’interno della F1. È inutile sottolineare che la Scuderia ha perso appeal, ha perso performance, sta traendo beneficio solo dalla presenza di Leclerc, pilota che ha già blindato contrattualmente fino al 2024.

Che si riparta allora da questo giovane e che gli si dia una vettura performante su cui nessuno abbia da ridire, perché i tifosi ne hanno bisogno.


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