F1 | Ferrari, non cerca la prestazione

Ferrari ha svolto, nella prima settimana dei test, un lavoro diverso rispetto agli altri: Vettel e Leclerc hanno fatto molti giri con benzina a bordo e senza stressare molto la vettura. La rottura del motore verrà poi analizzata a Maranello.

Dopo soli tre giri di test sono già partite le sentenze, positive per Mercedes e molto negative per Ferrari. Evidentemente gli scorsi anni hanno insegnato poco a giornalisti e addetti ai lavori della Formula 1.

Ad oggi la situazione parla di una Mercedes che mantiene il suo ruolo di team da battere. DAS o meno, la W11 è l’evoluzione della vettura che ha dominato la stagione 2019 quindi non c’è da stupirsi se Hamilton e Bottas avranno un vantaggio rispetto alla concorrenza. Ma quanto sarà grande questo vantaggio?

Ad oggi è difficile quantificarlo, ma è lecito aspettarsi che la SF1000 sia la principale rivale della casa tedesca. In questi tre giorni di test la Ferrari ha adottato una strategia totalmente diversa rispetto agli anni passati. Nella prima settimana si lavora prevalentemente a livello aerodinamico, cercando correlazione con i dati della galleria del vento e del CFD. La power unit gira con mappature molto conservative, non essendo necessario. Si accumulano più dati possibili, alla ricerca di informazioni preziose.

Perchè non hanno cercato la prestazione? Sanno già il loro livello. Nel momento in cui la monoposto scende in pista con un determinato carico di benzina e con un certo assetto sia la squadra che i rivali sanno il tipo di lavoro che stanno facendo. In Formula 1 tutti sanno quale sia la situazione all’interno delle scuderie. Mercedes già sa di essere davanti a tutti, ma forse con un gap ridotto rispetto alla scorsa stagione.

Riguardo alla rottura del motore nella mattinata di venerdì, sono diversi i motivi che inducono ad una relativa tranquillità. Una rottura in una giornata di test può essere indotta da degli stress test di varia natura. Nel banco prova, lo strumento che viene usato per mettere alla prova i motori, diverse variabili non ci sono. Non c’è la forza G che aumenta il carico di lavoro del motore ed altri elementi che rendono i test in pista più più affidabili. Anche su questo punto di vista, permettere maggiori prove nei circuiti renderebbe la Formula 1 più spettacolare.

Da mercoledì ricominceranno le prove, per altri tre giorni. Ferrari dovrebbe portare un pacchetto aerodinamico nuovo, vedremo se il programma sarà diverso.


Tommaso Magrini

Editore di F1Sport.it Studente in Operatore Giuridico d'Impresa presso l'Università degli Studi dell'Aquila. Mail: tommasomagrini@f1sport.it