F1 | Motori: I team già al lavoro, più ibrido nel 2025

La nuova era della F1 è alle porte. Il regolamento 2021 in via di definizione. Eppure, costruttori e motoristi già spostano lo sguardo oltre. Tema della discussione la nuova generazione di propulsori ibridi.

di Filippo Toffanin

Greta Thunberg bussa alle porte del Circus. Un titolo d’effetto, al momento nient’altro che una fantasia. Ciò nonostante l’eco delle gesta della sedicenne attivista svedese è arrivata anche tra gli hospitality dei team di F1. E c’è chi teme di essere lasciato indietro, in un mondo che con una rapidità sorprendente sta abbracciando – genuinamente o per interesse – la rivoluzione green.

Le attuali norme sui V6 ibridi sono datate 2014, aggiornate poi nel 2017. Un’ulteriore affinamento è previsto con l’introduzione del nuovo regolamento 2021, per portare all’alba della stagione 2025 a ridiscutere l’intero pacchetto propulsione. Secondo l’AD e TP di Renault F1 Cyril Abiteboul,  il campionato rischia di perdere rilevanza a meno che non inizi a pianificare una formula più pertinente al futuro delle auto stradali.

Se osservo il ritmo con cui il mondo sta cambiando, c’è un enorme rischio che la F1 rimanga al palo. Cose che si dicono oggi, sei mesi fa non sarebbero nemmeno state prese in considerazione. Persino Ferrari parla di un’auto completamente elettrica! Qualunque sia la nostra opinione sull’elettrificazione, non scomparirà. Sto sollecitando tutti a delineare al più presto una nuova unità di potenza – cosa dovrebbe essere, come dovrebbe essere, e quanto dovrebbe costare. Soprattutto dobbiamo smettere di spendere cifre folli, ed investire su ciò che sarà rilevante per il futuro.

Con buona pace di Sebastian Vettel e del suo desiderio di tornare ai V12, Abiteboul crede che in futuro la bilancia delle parti motore dovrà pendere ancor di più a favore dell’elettrico.

Ciò significherebbe ad un certo punto rallentare l’investimento nel motore a combustione interna, per incrementare lo sviluppo delle parti elettriche. Dobbiamo prendere in considerazione anche nuove fonti di energia, come la cella a combustibile, che probabilmente saranno  il futuro della F1. Nell’immediato, struttureremo un piano di congelamento progressivo del motore ed una riduzione del numero di specifiche l’anno, in modo da preparare il terreno per una nuova unità di potenza nel 2026. Mi rendo conto siano sette anni da ora, sembra un orizzonte lontano. Ma non penso solo a me stesso, penso alla F1 come comunità.

il futuro o il passato?

Toto Wolff da par suo appare più orientato a mantenere l’attuale formula, e non si fatica a comprenderne le ragioni. E’ altresì convinto che la discussione sul futuro non possa essere rimandata a lungo.

Saremmo desiderosi, insieme a FIA e Liberty Media, di mantenere l’attuale formula. È un’unità di alimentazione ibrida molto efficiente che non siamo abbastanza bravi a trasportare nello stradale. Tuttavia il mondo sta cambiando, abbiamo milioni di persone per strada che manifestano per i cambiamenti climatici. Per noi di Daimler la sostenibilità è diventata più importante di un semplice strumento di marketing. La sostenibilità accade. La componente ibrida deve essere sostanzialmente preponderante, ed è qualcosa a cui stiamo guardando perchè ovviamente ci sono costi aggiuntivi correlati. Stiamo pensando alle PU del 2025, a come potrebbero apparire. Il mondo cambia più velocemente rispetto al passato, dobbiamo tenerne conto.

Change is coming, whether you like it or not. Così Greta ha incalzato l’assemblea delle Nazioni Unite. E la F1 sembra intenzionata a non fare battaglie di retroguardia, che piaccia o meno agli appassionati.

Filippo Toffanin


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Filippo Toffanin

Professionista della logistica, musicista amatoriale, e grande appassionato di F1.

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