F1 | Briatore al vetriolo su Vettel

Flavio Briatore ha parlato di Vettel e della sua poco efficace gestione della stagione. Il tedesco, secondo l’ex-manager, punterebbe alle singole vittorie di tappa non guardando all’obiettivo finale del mondiale.

Flavio Briatore, ex manager campione del mondo con Benetton e Renault, è ormai lontano da anni dai ruoli operativi in F1 ma rimane sempre attento alle dinamiche e ai fatti della pista, di cui è oculato opinionista.

Nella giornata di ieri il piemontese è apparso sul canale YouTube di Nico Rosberg, in una intervista a Beyond the Victory (che vi proponiamo in basso a questo articolo), un podcast che l’ex campione del mondo della Mercedes usa per diffondere i suoi contenuti sempre interessanti sul web. Ebbene, l’argomento della discussione è andato inevitabilmente su Vettel e la sua gestione della stagione. Il tedesco, secondo Briatore, sarebbe reo di non puntare direttamente al titolo mondiale ma di cercare la prestazione massima nel singolo evento.

Cosi Flavio Briatore:

Vettel non sta vincendo il mondiale, sta solo vincendo delle gare. Per vincere il campionato non si fa così. Se perdi tre o quattro opportunità come ha fatto lui, sono 25 punti che butti via ogni volta e diventa davvero difficile dal punto di vista mentale.

Credo che lo stress che i piloti hanno sia enorme. Credo che gestirlo e non fare errori in gara, dunque non ritirarsi, sia la mossa vincente. Perché quando ci si ritira è il peggior scenario possibile e questo lo sappiamo tutti.

Bisogna spiegare a Vettel che la gara dura 53 giri, non uno. Ricordo che abbiamo avuto la stessa esperienza con Fernando. Quando vuoi vincere il campionato, se finisci terzo è già perfetto. L’importante è rimanere in pista.

L’incidente di Vettel a Monza non ha senso, onestamente. Sai che la monoposto è migliore delle altre, devi solo stare dietro a Hamilton e basta. Hai altri 50 giri per recuperare la posizione. Se vai fuori hai zero giri per recuperare. Di sicuro, con la macchina che aveva, avrebbe potuto terminare più che in quarta posizione perché era la migliore di tutte.

Quando vuoi vincere il titolo devi essere un maestro e cercare di finire secondo o terzo. L’obiettivo deve essere solo quello di portare a casa punti. Non c’è bisogno di vincere ogni corsa per vincere il titolo mondiale. Non si tratta di vittorie di gare, ma di portare a casa punti. Se hai una monoposto competitiva, puoi superare chiunque. Se hai un incidente con un altro pilota che ha più punti di te, il vantaggio va direttamente al tuo avversario”.

Briatore ha parlato soprattutto dei fatti di Monza ma Vettel quest’anno è stato protagonista di ben sei errori nelle diciassette gare sin qui disputate. Nonostante – per larghi tratti – la Ferrari appariva come la migliore monoposto in pista, il gap in classifica mondiale è andato via via aumentando fino ai 67 punti del post-Suzuka. Adesso Hamilton può vincere il mondiale già dalla prossima gara, ad Austin, Texas.


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