F1 | Budel: “La Ferrari in quel momento ha perso un leader”

La Ferrari è entrata in crisi dalla gara del GP d’Italia, e non si è più ripresa ad oggi. Un’attenta analisi sul momento difficile della rossa l’ha fatta Luca Budel, con il giornalista di Mediaset che è intervenuto ai microfoni di Pit Talk.

di Murador Alberto

La Ferrari sta vivendo un momento difficile, dove al momento ancora non si intravede la luce in fondo al tunnel. La crisi del team di Maranello si potrebbe suddividere in tre fasi chiave: gli errori da parte di Vettel e del muretto box. Poi il sorpasso tecnico della Mercedes ai danni della Ferrari, e forse quello più importante, la scomparsa di Sergio Marchionne. Questa è stata l’analisi iniziale di Luca Budel, intervenuto nel corso della puntata n° 155 di Pit-Talk.

 

” Vettel per colpe sue e del muretto box ha buttato via punti preziosi quando c’era la superiorità tecnica della rossa sulla Mercedes. Poi la Ferrari si è trovata in affanno nel dover recuperare terreno. E il terzo fattore, forse il più importante, è la scomparsa di Sergio Marchionne. La Ferrari in quel momento ha perso un leader, l’uomo che con il suo carisma teneva assieme tutta la squadra. ”

Sicuramente la scomparsa di Marchionne ha avuto un peso insostenibile all’interno della scuderia di Maranello. Il manager italo-canadese aveva riportato quell’armonia e quella fiducia agli uomini della rossa guidati da Binotto, che aveva sicuramente aiutato la crescita tecnica della monoposto italiana. Proprio il reparto di Binotto è stato messo al centro di alcune polemiche. Tuttavia secondo Budel, Binotto & co. non hanno delle colpe specifiche.

Dall’inizio della stagione sino al GP del Belgio, la Ferrari ha messo in pista una monoposto superiore alla Mercedes. Il giornalista di Sport Mediaset ha dichiarato che il fattore umano a Maranello ha contato maggiormente rispetto a quello tecnico.

 

Ha contato più il fattore umano che quello tecnico. Se Vettel non avesse perso punti preziosi nel momento in cui la Ferrari era superiore alla Mercedes, ora Vettel magari avrebbe ancora un piccolo vantaggio su Hamilton. Quindi Hamilton sarebbe costretto a rischiare. “

Nel corso di questa stagione sino a questo momento, gli errori da parte del pilota tedesco sono stati almeno cinque o sei. Ultimo quello commesso domenica scorsa a Suzuka, quando Vettel per sorpassare Verstappen, è entrato in collisione con l’olandese della Red Bull. Secondo Budel, il ferrarista avrebbe potuto aspettare un punto più favorevole del tracciato per tentare il sorpasso.

Ora però bisogna rompere una lancia a favore del pilota della Ferrari. Perchè se non ci avesse provato, i media avrebbero comunque criticato Vettel.

D’altro canto quando non hai più nulla (o quasi) da perdere è giusto provarci anche in maniera aggressiva. Perchè se alla “Spoon curve” il sorpasso sarebbe avvenuto, staremmo qui a parlare di un altro GP.

Mancano solamente quattro GP al termine di questa stagione, ora l’obiettivo da parte della Ferrari e di Vettel, è quello di tenere il campionato vivo vincendo le restanti gare. Ovvero ritardare il più possibile la vittoria matematica del mondiale da parte di Lewis Hamilton. Tornare alla vittoria riporterebbe una boccata d’ossigeno all’interno del team di Maranello. Ossigeno da conservare anche in vista del 2019.

Alberto Murador


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Alberto Murador

Ciao a tutti, il mio nome è Alberto e la mia più grande passione sino dall'età di sette anni è stata la F1, ma poi ho cominciato ad appassionarmi di tutto il mondo del motorsport. Tifoso ovviamente della Ferrari, orgoglioso del " made in Italy ".

  • ivanoe

    e’ vero, con la prematura scomparsa di Sergio Marchionne la Ferrari ha perso molto e anche nell’ ambito politico. (vedi fia)

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