F1 | Ferrari: l’arrivo di Leclerc è una sveglia per Vettel

Ieri l’ufficialità, sarà Charles Leclerc ad affiancare Sebastian Vettel in Ferrari nella prossima stagione agonistica. Per il tedesco un nuovo stimolo, per la Ferrari una scommessa. L’arrivo di un pilota così giovane in Ferrari non è consuetudine.

Il segreto di pulcinella finalmente è svelato. Dal 2019 sarà Leclerc il compagno di squadra di Vettel nel Team Ferrari. Kimi Raikkonen andrà in Alfa Romeo Sauber, team che lo ha lanciato e che oggi è una realtà satellite del Cavallino rampante. Così voleva Marchionne, così alla fine è stato.

La Ferrari partita per Singapore, si corre domenica, sarà finalmente a conoscenza del proprio futuro. Vale a dire che per lo meno è tornato l’ordine. Il valore che non c’è stato a Monza, la prima vera causa del disastroso GP d’Italia. Per Vettel l’arrivo di Leclerc suona come una vera e propria sveglia, avrebbe voluto trattenere Raikkonen, si troverà accanto un giovane promettente su cui la Ferrari ha investito da inizio carriera.

Una situazione simile Vettel la passò in Red Bull, era pluricampione del mondo e arrivò Ricciardo. Black out.

Sicuramente Leclerc dovrà ambientarsi in Ferrari ma certamente non è stato preso per fare il “maggiordomo” di Vettel , anzi … per riportare il senso di quanto detto da Allievi nell’ultima puntata di Pit Talk :

la Ferrari con questa scelta si tutela ad avere un’altra prima guida capace di esserci quando Vettel manca.”

“ Consco molte persone in Ferrari e loro Leclerc lo conoscono a fondo. Dalle telemetrie che vedono dicono che è un talento straordinario, come poteva esserlo Hamilton mentre si accingeva a debuttare in McLaren”

Sempre secondo Allievi, con cui mi trovo d’accordo, “Vettel inizia a perdere credibilità all’interno del Team”, “ ci sono momenti in cui perde la testa” che hanno portato la squadra a fare una scelta immediata di certo non gradita al tedesco, ne (aggiungo io) ad Arrivabene.

La scelta di Leclerc è controcorrente rispetto alle abitudini Ferrari, un fatto storico. L’ultimo ventenne a vestire la tuta rossa fu nel 2006 Felipe Massa ma già a 24 anni e 10 mesi. Il più precoce Rodríguez a 19 anni e 6 mesi ma erano altri tempi. Raramente la Ferrari ha affidato le sue monoposto a piloti giovani, cosa che fece invece Mercedes in McLaren con Hamilton ed è  invece consuetudine di Red Bull dallo stesso Vettel a Verstappen.

Leclerc porta in Ferrari una nuova linfa, nuovi stimoli e una nuova mentalità, finalmente.


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Alessandro Francese

Appassionato di sport, motori e Alfa Romeo ho sempre cercato di fare dei miei interessi un lavoro. Dalla tesi su Gianni Brera al mio impegno quotidiano in una concessionaria, almeno in parte, credo di esserci riuscito. Questo però è solo l'inizio! "Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere." Cit. Ayrton Senna

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