F1 | Vettel vs Hamilton: ruotata e scintille a Baku

La ruotata di Vettel ai danni di Lewis Hamilton è stato l’episodio più chiacchierato del GP dell’Azerbaijan, a Baku. Vediamo com’è andata con l’ausilio di un video e cercando di capire, a freddo, la dinamica dell’incidente.

di Francesco Svelto |

L’episodio più importante e chiacchierato della gara avviene in regime di safety car e vede protagonisti Lewis Hamilton e Sebastian Vettel.

I due leader della gara stavano procedendo lentamente per permettere agli addetti del circuito di rimuovere detriti lasciati in giro per la pista quando al giro 20 succede il fattaccio: Hamilton affronta una delle tante curve a 90 gradi del circuito azero ma in uscita sembra non accelerare come al solito e Vettel, che era subito dietro lo tampona.

Vi proponiamo il video dell’episodio:

Gestacci ed imprecazioni arrivano dalla Ferrari nr.5 per questo contatto. Ma non contento e preso dall’ira, Vettel affianca l’inglese alla sua sinistra e con una manovra violenta porta la sua anteriore destra a contatto con l’anteriore sinistra della Mercedes. Una vera e propria ruotata. Di frustrazione, per giunta.

Media preview

 Al momento del contatto i social network sono impazziti e i tifosi ed appassionati in giro per il mondo si sono schierati un po’ a favore del tedesco un po’ a favore dell’inglese. Ma cerchiamo di fare chiarezza un po’ più a freddo, cercando di analizzare la situazione.

In regime di safety-car i piloti effettuano tutta una serie di manovre per cercare di mantenere in temperatura freni e pneumatici. Hamilton non era da meno e dal momento che stava per arrivare il momento della ripartenza, l’inglese, come fanno un po’ tutti in questi casi, stava iniziando a ricompattare il gruppo alle sue spalle e, allo stesso tempo, cercava di prendere il massimo vantaggio possibile in quella che sarebbe stata la sua accelerazione successiva sul rettilineo del traguardo. La mancata accelerazione (perchè di questo si tratta, non di rallentamento) c’è stata ma ancora manca la visura della telemetria. E comunque non sappiamo se è stata maliziosa oppure no.

Media previewVettel, dal canto suo, si ritrova davanti a se una vettura che avrebbe dovuto accelerare – seppur in regime di SC – ma non lo fa. Un interrogativo il tedesco se lo pone ma la reazione è tanto scomposta quanto esagerata. Al di la della ruotata, gestacci e nervosismo non sono nuovi a Sebastian Vettel. Il tedesco quando si trova in situazioni difficili da gestire o con l’ansia di recuperare, non è nuovo a questo genere di comportamenti ma forse mai l’abbiamo visto arrivare a tanta anti-sportività.

Nel contesto del gestaccio, però, è stato bravo a colpire la ruota di Hamilton e non la vettura, segno evidente di volergli dare “soltanto” un’avvisaglia e non di volergli danneggiare la macchina. Questa non è una giustificazione alla manovra, sbagliatissima al 100%, ma solo una controprova del fatto che quella di Vettel era più “ansia da prestazione” che volontà di danneggiare in maniera irreparabile il collega.

Alla fine Vettel è stato penalizzato con uno stop and go di dieci secondi. E’ la peggiore penalità che un pilota può subire in gara, squalifica a parte. Da capire ora quali saranno le sanzioni ulteriori a cui il tedesco – o forse anche l’inglese, previo accertamento delle sue colpe – dovrà far fronte.

Per la cronaca, a fine gara il tedesco e l’inglese sono arrivati al quarto e quinto posto rispettivamente. Vettel allunga di due punti il divario in classifica generale portandosi a 14 lunghezze di vantaggio su Lewis Hamilton. Prossimo appuntamento: GP d’Austria a Zeltweg, fra 14 giorni.

Francesco Svelto


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Francesco Svelto

Non un tifoso della F1... ma un appassionato di tutto ciò che è pure-racing a 4 ruote! Nota bene, ho scritto "pure-racing".