F1 | GP Spagna, qualifiche: Vettel perde la pole per 5 centesimi

Vettel regala la pole a Hamilton nell’ultimo settore. Raikkonen è quarto dietro Bottas.

E’ stata una qualifica senza dubbio emozionante, quella che abbiamo visto a Barcellona. Una pole position giocata sul filo dei centesimi tra Hamilton e Vettel, e alla fine l’ha spuntata l’inglese per 50 millesimi. Davvero nulla, un battito di ciglia. E pensare che le premesse fino a ieri erano molto diverse.

Ieri mattina sembrava non ci fosse storia. La prima Ferrari, quella di Raikkonen, pagava 1 secondo a Hamilton. Nel pomeriggio il distacco è sceso a 3 decimi, ma la Mercedes sembrava in grado di dominare agevolmente sul giro secco.

Questa mattina invece le cose sono cambiate. La Ferrari ha fatto il miglior tempo con Raikkonen davanti a Vettel. La Mercedes però si è ampiamente nascosta, con Hamilton che non apriva nemmeno il DRS. Vettel ha anche dovuto montare una nuova power unit, a causa di una perdita d’acqua.

All’inizio delle qualifiche, poi, c’è stata una sliding door.  Vettel accusa di nuovo un problema, e Adami gli chiede di fermare la vettura. Vettel e il team però non si arrendono, e con un settaggio elettronico riescono a resettare e ripartire. Tutto rientra nella norma, ma per poco Vettel ha rischiato di partire dal fondo, vedendo compromessa la su gara.

Il resto delle qualifiche fila liscio, fino all’ultimo tentativo in Q3. Hamilton è in pole e Vettel va a caccia del tempo. Al secondo settore ha 4 decimi di vantaggio, e può fare un tempo strepitoso che gli varrebbe la pole. Giunge al traguardo secondo per mezzo decimo. Il tedesco perde mezzo secondo nell’ultimo settore e Hamilton resta in pole position. Bottas è terzo davanti a Raikkonen.

Anche questa è una sliding door, di natura diversa. Sarebbe bastato un passo “normale” nel T3 per portare a casa una pole importantissima in chiave gara, ma così non è stato. Quello che nei test invernali è stato il punto forte della Ferrari, oggi è stato il suo punto debole. La SF70-H non è stata incisiva nello stretto misto finale, risultando spesso poco precisa nelle curve a stretto raggio. E’ evidente che la Ferrari ha puntato su un assetto pensato per le curve veloci, a discapito di quelle più lente. Inoltre la Mercedes deve aver risolto i problemi di trazione che la affliggevano nei test, e le condizioni della pista oggi erano radicalmente diverse.

In ottica gara saranno decisivi due fattori. Il primo sarà la partenza. Chi girerà in testa dopo le prime curve avrà ottime chance di vittoria. Inoltre, la gestione delle gomme e la strategia dei pit stop saranno molto importanti. Su questo punto la Ferrari ha rivelato di essere molto forte, e sarà una battaglia all’ultimo sangue con la Mercedes.


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Marco Bottamini

Seguo la F1 dal 2000, GP di Suzuka... Da allora, il mio amore per la regina del motorsport è diventato indissolubile. Ogni domenica è un rito, un brivido, un'emozione, sull'onda della velocità.

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