F1 | GP Spagna, gara: gioco di squadra e strategia spingono la Mercedes
 

 


F1 | GP Spagna, gara: gioco di squadra e strategia spingono la Mercedes

In questo articolo l’autore analizza i punti che hanno permesso alla Mercedes di vincere il GP di Spagna.

E’ stato un GP di Spagna tiratissimo, combattuto, duro. E’ un’ottima notizia per la F1 tutta, ma soprattutto per la Mercedes. La compagine di Brackley ha dovuto fare i conti con una Ferrari in grande spolvero dal venerdì – e da inizio campionato in generale – e alla fine l’ha spuntata. Hanno dovuto faticare non poco comunque.

Alla partenza, Hamilton si è fatto sfilare da Vettel, partito alla grande. Il tedesco inoltre ha approfittato del caos iniziale per guadagnare oltre due secondi nel primo giro. Più indietro, Bottas ha toccato Raikkonen, il quale ha a sua volta centrato Verstappen. Questo domino ha messo fine alla loro gara, mentre Bottas è ripartito.

Vettel è rimasto saldamente al comando fino al primo pit, in cui ha montato gomme soft. All’inizio del secondo stint, dopo aver sorpassato Ricciardo, si è trovato dietro Bottas che lo ha rallentato. E’ stato uno dei momenti chiave della gara. Il finlandese è rimasto fuori con il chiaro intento di rallentare Vettel e favorire il recupero di Hamilton. Intento riuscito, visto che il tedesco ha perso oltre 5 secondi. Vettel si è poi dovuto liberare di Bottas prendendosi rischi notevoli. Quelle due ruote sull’erba a 330 all’ora sono qualcosa che resterà impresso nella memoria per sempre.

A nostro avviso, però, Hamilton ha vinto la gara in occasione dell’incidente tra Massa e Vandoorne. Uscita la virtual safety car, la Mercedes ha richiamato Hamilton montandogli gomme soft, mentre Vettel è rientrato a gara ripresa montando soft. All’uscita Hamilton era di fianco a Vettel, nonostante gli 8 secondi di vantaggio. I due rivali si sono trovati ruota a ruota, e Vettel ha spinto fuori Hamilton per tenerlo dietro. Altra manovra da antologia. Vettel è stato eletto driver of the day con merito .

Hamilton però aveva gomme più prestazionali e la mappatura da qualifica a suo favore. Grazie a questo, ha dribblato Vettel con facilità ed è andato a vincere.

Analizzando a freddo, vediamo come la Mercedes ha giocato di squadra e di strategia per battere una Ferrari alla pari. Alla Ferrari sono mancati proprio questi due fattori. Raikkonen non ha potuto aiutare Vettel, mentre Bottas ha giocato per Hamilton. Almeno fino al ritiro. Inoltre la chiamata del secondo pit è stata un’intuizione geniale, di fatto decisiva. La Ferrari dovrà lavorare su questi due punti per poter lottare a ogni gara. Inoltre a Maranello sarà necessario migliorare ulteriormente la power unit. Il problema è che alcune componenti, come il turbocompressore, sono al limite e sarà necessario prendersi delle penalità. Un altro punto a sfavore della Ferrari, e sarà doveroso prendersi queste penalità su circuiti favorevoli ai sorpassi – Spa, Monza?

Anche la Mercedes però è al limite. Bottas ha rotto due motori in un weekend, cosa che non lascia tranquilli i motoristi delle Frecce d’Argento. Insomma, sarà una sfida sul filo dei dettagli, e ogni minima cosa farà la differenza. Speriamo che questi team e questi piloti gloriosi ci regalino emozioni così fino alla fine.


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Marco Bottamini

Seguo la F1 dal 2000, GP di Suzuka... Da allora, il mio amore per la regina del motorsport è diventato indissolubile. Ogni domenica è un rito, un brivido, un'emozione, sull'onda della velocità.

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