F1 | GP Spagna 1989: una Ferrari da cartellino rosso

Il GP di Spagna del 1989 vide alla partenza una sola Ferrari. Ricordiamo il perché.

L’edizione del GP di Spagna che si disputò nel 1989 ebbe il suo prologo in Portogallo il 24 settembre, quando Mansell con la Ferrari si rese protagonista di una manovra assurda ai box.

In lotta con Senna per la leadership della gara, Mansell decise di anticipare il pit stop ma arrivò lungo sulla sua piazzola: preso dalla foga l’inglese inserì la retromarcia e tornò a posizionarsi nel rettangolo previsto per la sosta. Da sempre, nel regolamento, è scritto che nessuno può invertire il senso di marcia ai box. Infatti la manovra costò all’inglese la squalifica con bandiera nera.

Nonostante i vari avvisi lMansell continuò a battagliare con Senna per diversi giri arrivando addiritura a tirare la staccata al brasiliano, urtandolo e buttandolo fuori pista.

La Federazione, indispettita dal comportamento tenuto dal pilota inglese, e anche da quello della Ferrari, decise di sospendere il britannico per un gran premio.

La decisione non fu presa bene dall’opinione pubblica e anche dalla scuderia italiana che però decise di non fare reclami e accettò suo malgrado la decisione del massimo organo dell automobilismo mondiale.

Fu così che al GP di Sapgna la Ferrari partecipò col solo Berger, anche se il collaudatore era stato preallertato per sostituire Mansell.

L’austriaco, ormai partente dalla squadra, finalmente ristabilito dall’incidente ccorsoa Imola e con la dea bendata finalmente dalla sua parte, già in prova si dimostrò secondo solo a Senna per soli due millesimi. In questa occasione Senna segnò l’undicesima pole stagionale e la quarantesima della sua carriera.

Il GP di Spagna a Jerez, per la natura del circuito, è stato spesso più interessante durante le qualifiche: infatti in gara l ‘impossibilità di sorpassare fu tale che i primi tre, che Senna Berger e Prost si accodarono alla prima curva e consci dell’mpossibilità di superarsi, accompagnarono Senna al traguardo rendendo la gara la più soporifera dell’anno.

Chissà se con Mansell in pista il telespettatore avrebbe evitato di addormentarsi…

Ecco la classifica finale del Gran Premio:

Pos No Pilota Costruttore Tempo Distacco
1 1 Brasile Ayrton Senna McLaren – Honda 1:20.291
2 28 Austria Gerhard Berger Ferrari 1:20.565 +0.274
3 2 Francia Alain Prost McLaren – Honda 1:21.368 +1.077
4 23 Italia Pierluigi Martini Minardi – Ford Cosworth 1:21.479 +1.188
5 30 Francia Philippe Alliot Lola Larrousse – Lamborghini 1:21.708 +1.417
6 6 Italia Riccardo Patrese Williams – Renault 1:21.777 +1.486
7 11 Brasile Nelson Piquet Lotus – Judd 1:21.922 +1.631
8 7 Regno Unito Martin Brundle Brabham – Judd 1:22.133 +1.842
9 4 Francia Jean Alesi Tyrrell – Ford Cosworth 1:22.363 +2.072
10 20 Italia Emanuele Pirro Benetton – Ford Cosworth 1:22.567 +2.276
11 17 Italia Nicola Larini Osella – Ford Cosworth 1:22.620 +2.329
12 8 Italia Stefano Modena Brabham – Judd 1:22.826 +2.535
13 3 Regno Unito Jonathan Palmer Tyrrell – Ford Cosworth 1:23.052 +2.761
14 19 Italia Alessandro Nannini Benetton – Ford Cosworth 1:23.105 +2.814
15 22 Italia Andrea De Cesaris Dallara Scuderia Italia – Ford Cosworth 1:23.186 +2.895
16 9 Regno Unito Derek Warwick Arrows – Ford Cosworth 1:23.222 +2.931
17 37 Finlandia Jyrki Järvilehto Onyx – Ford Cosworth 1:23.243 +2.952
18 12 Giappone Satoru Nakajima Lotus – Judd 1:23.309 +3.018
19 16 Italia Ivan Capelli March – Judd 1:23.401 +3.110
20 24 Spagna Luis Perez-Sala Minardi – Ford Cosworth 1:23.443 +3.152
21 5 Belgio Thierry Boutsen Williams – Renault 1:23.657 +3.366
22 10 Stati Uniti Eddie Cheever Arrows – Ford Cosworth 1:23.729 +3.438
23 21 Italia Alex Caffi Dallara Scuderia Italia – Ford Cosworth 1:23.763 +3.472
24 26 Francia Olivier Grouillard Ligier – Ford Cosworth 1:23.931 +3.642
25 18 Italia Piercarlo Ghinzani Osella – Ford Cosworth 1:24.003 +3.712
26 15 Brasile Maurício Gugelmin March – Judd 1:24.707 +4.41
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