F1 | Melbourne: Vettel vince la Ferrari è rinata

Vittoria straordinaria per Sebastian Vettel al GP D’Australia. Si sperava di inziare la stagione braccando la Mercedes, ed invece è stata battuta sonoramente. Delude Raikkonen non a suo agio con la vettura. Ora la Ferrari già dalla Cina dovrà confermarsi.

Una vittoria così schiacciante alla prima stagionale in Ferrari non la si vedeva da anni. Dieci per l’esattezza, tutti sappiamo come finì. La rossa a Melbourne si è presentata prudente, umile e consapevole di aver lavorato bene per tutto l’inverno.

Al venerdì qualche dubbio per il distacco rimediato da Hamilton, al sabato la consapevolezza di essere li ad un battito di ciglia dalla monoposto argento, irraggiungibile da tre stagioni.

La gara è stata straordinaria. Ha funzionato tutto. La SF-70H, il pilota, la squadra. La vittoria è stata la perfetta evoluzione del lavoro svolto da tutti da mesi in Ferrari. Grandissimo Vettel che nel giro di rientro ha dedicato in italiano alla squadra la sua vittoria. Fa morale, fa gruppo, rende onore a tutti coloro che a testa bassa hanno lavorato giorno e notte per lui.

L’Albert Park si sa è un circuito anomalo. Nessun curvone veloce esalta l’aerodinamica delle macchine. La SF-70H con il suo passo corto , è nel complesso 20 cm più corta della Mercedes, si è trovata alla grande nel semi permanete circuito Australiano. Ma non sarà sempre cosi.

Un conto è vincere, un altro dominare. La Ferrari ha dominato, persino gestito nel finale. E’ stata una sorpresa per tutti, soprattutto per Mercedes. La rossa ha indovinato in pieno la strategia giusta, Mercedes no. Ad agevolare la vittoria di Vettel sicuramente ha contribuito la sosta anticipata di Hamilton. Rientrato nel gruppo, l’inglese, ha faticato e perso secondi preziosi. Detto questo la Ferrari volava dimostrando che almeno qui in Australia non ha solo preso la Mercedes ma se l’è lasciata alle spalle.

Ora arriva bello, la Cina. Su una pista di grandi curvoni ad ampio raggio la Ferrari potrà cercare conferme e solidità. Oggi ha vinto la prima battaglia, Mercedes non starà a guardare. La sensazione è che sarà un mondiale tiratissimo, finalmente non tra due piloti della stessa squadra.

Pronti via uno a zero, ora va messa in moto la macchina degli sviluppi e degli aggiornamenti. Qui la Ferrari dovrà farsi trovare pronta dove in passato più volte è mancata. La Mercedes, oggi forse spocchiosa e sorpresa reagirà. Sarà lotta vera.

Delude Kimi Raikkonen che a parità di vettura rimedia un distacco importante e finisce la gara quarto dietro all’altra Mercedes di Bottas. Per il finlandese in rosso, leader nei test invernali, non è stata una giornata felice. Nel finale il giro più veloce della gara però è il suo. Ciò dimostra come il progetto SF-70H sia nato solido ed efficace.

Merita un plauso Bottas che al debutto in Mercedes non ha accusato troppo il confronto con Hamilton.

La grande domenica della Ferrari si completa con il risultato ottenuto dal suo terzo pilota, Antonio Giovinazzi. Richiamato all’ultimo sabato mattina per sostituire Wehrlein sulla Sauber-Ferrari riesce nell’impresa di finire la gara 12° senza mai aver visto prima delle qualifiche l’Albert Park. Molto davanti al compagno di squadra. C’è da sperare che quel sedile Giovinazzi non lo molli più.


Alessandro Francese

Appassionato di sport, motori e Alfa Romeo ho sempre cercato di fare dei miei interessi un lavoro. Dalla tesi su Gianni Brera al mio impegno quotidiano in una concessionaria, almeno in parte, credo di esserci riuscito. Questo però è solo l'inizio! "Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere." Cit. Ayrton Senna