F1 | Le vittorie più importanti di Lewis Hamilton
 

 


F1 | Le vittorie più importanti di Lewis Hamilton

Nello scorso GP ad Austin, l’anglocaraibico della Mercedes ha centrato la cinquantesima vittoria in carriera, portandosi a meno uno da un mostro sacro che risponde al nome di Alain Prost. Ripercorriamo insieme alcuni dei successi più importanti di Lewis Hamilton in F1.

Di Alessandro Bucci

Delle cinquanta ottenute nei centoottantacinque GP disputati, dalla corsa di Melbourne 2007 alla gara di Austin 2016, ventuno sono le vittorie ottenute da Lewis Hamilton con McLaren Mercedes, ventinove quelle colte invece al volante della scuderia tedesca.


GP CANADA 2007:
Impossibile non iniziare dalla corsa di Montréal, dove un allora giovanissimo Lewis Hamilton, scattato dalla Pole (la prima in carriera) a fianco del più esperto compagno di squadra Fernando Alonso non ebbe difficoltà a vincere una gara travagliata, segnata dal terrificante incidente di Robert Kubica su BMW Sauber. Il pilota polacco ne uscì fortunatamente illeso, anche se fu costretto a saltare l’appuntamento successivo a Indianapolis per motivi precauzionali, rimpiazzato dal debuttante Sebastian Vettel. A completare il podio canadese ci pensarono Nick Heidfeld su BMW e Alex Wurz con Williams. Il successo ottenuto a Montréal fu il coronamento di un sogno, iniziato in tenerissima età e portato a compimento anche (e soprattutto) dai grandi sacrifici profusi da papà Anthony, all’epoca manager del Campione del Mondo GP2 uscente.

GP MONACO 2008: Hamilton in qualifica piazzò la sua MP4-23 dietro alle Ferrari di Felipe Massa e Kimi Raikkonen sul tracciato del Principato. La corsa, partita con pista bagnata, vide il buono spunto dell’anglocaraibico, portatosi tra le due Ferrari alla prima curva. Tuttavia, un errore al sesto giro, portò Hamilton a sbattere con la posteriore destra alla curva del Tabaccaio, costringendolo ad un pit-stop di riparazione nel quale il numero 22 fece anche rifornimento. Agevolato da una Safety Car e da una penalità inflitta a Raikkonen, Hamilton risalì pian piano la china, effettuando giri strepitosi in condizioni di asfalto non semplici, seppur in costante miglioramento. Accumulato il gap necessario per montare gomme morbide e restare al comando, Lewis centrò la sesta vittoria in carriera, dimostrando di sapersela cavare molto bene in situazioni precarie. Mago del bagnato? Non scherziamo, anche se al Fuji nel 2007 Hamilton diede lezioni di guida in condizioni di pioggia a molti colleghi più esperti.

hamilton2008silverstoneGP GRAN BRETAGNA 2008: Il pilota di Stevenage riporta il successo britannico nel Gran Premio di casa dopo tredici anni. Qualificatosi male in quarta posizione sul tracciato di Silverstone, sonoramente battuto dal compagno Heikki Kovalainen autore della Pole, Lewis iniziò subito la corsa di gran carriera portandosi in testa già al quinto giro. Il ritmo tenuto dal numero 22 della McLaren fu molto elevato, ma anche l’avversario Kimi Raikkonen non scherzò di certo, riuscendo a raggiungere il battistrada al 20° passaggio. Il pit-stop si rivelò decisivo: mentre Lewis montò gomme intermedie, il finlandese optò per intermedie usate, venendo completamente beffato dall’acquazzone che si scatenò pochi attimi dopo la sosta. E così, mentre Felipe Massa inanellava asinerie andando in testacoda un giro sì ed uno no (rischiando anche di investire una povera lepre sparuta), Lewis Hamilton vinse dominando dinanzi al proprio pubblico, confermando anche in casa il suo status di fenomeno del momento. Un altro Gran Premio in cui l’inglese si distinse sulla concorrenza in condizioni meteo avverse fu l’appuntamento cinese del 2008, dove “the black pearl” dominò dal primo all’ultimo giro.

GP UNGHERIA 2009: Lewis Hamilton è Campione del Mondo in carica, ma la sua MP4-24 non lo asseconda per niente, rivelandosi una vettura scarsamente competitiva sin dalle prime battute della stagione. Scattato dalla quarta piazza a Budapest, decimo appuntamento 2009, Hamilton è agevolato dall’infelice partenza di Sebastian Vettel e si mette subito alla caccia dell’altra Red Bull, guidata da Mark Webber. Il sorpasso dell’anglocaraibico sull’australiano, avvenuto alla curva 2 con il sostegno del Kers, è da antologia. Il ritiro di Alonso per montaggio sbagliato dell’anteriore destra spalanca le porte al decimo successo di Lewis Hamilton che eguaglia il connazionale e Campione del Mondo 1976 James Hunt.

GP TURCHIA 2010: Anno che vede ben cinque piloti contendersi il titolo sino a poche battute dal termine. Tra questi c’è anche Lewis Hamilton, autore di una stagione tutto sommato positiva, ma con alcuni momenti bui. Ad Istanbul l’anglocaraibico piazza la performante MP4-25 in prima fila a fianco del rivale Mark Webber, salvo perdere una posizione allo start del GP. Nessun problema per “the black pearl” che si riprende la posizione sull’avversario Vettel, ma la perde nuovamente al 15° giro quando effettua un pit-stop non brillante. Le due Red Bull guidano la corsa seguite dalle due McLaren sino a quando, al 40° giro, Vettel attacca Webber e i due “tori” finiscono per entrare in collisione, con il tedesco ritirato e un fiume di polemiche. Da quel momento in poi si scatena il duello tra Lewis Hamilton e Jenson Button: l’inglese sopravanza il compagno in staccata di curva 12, ma subisce il giro successivo la riscossa del Campione del Mondo 2008 alla prima curva. Tra i due avviene un leggero contatto, ma entrambi dimostrano di saper duellare egregiamente in condizioni di rispetto reciproco. Proprio per questo, la vittoria di Lewis Hamilton ha un valore speciale.


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Alessandro Bucci

Giornalista, addetto stampa e social media, collaboro con le testate Autosprint, Italiaracing.net, Ravennanotizie.it e In Magazine, oltre al portale web F1Sport.it e con la 100 km del Passatore. L'automobilismo è sempre stata una delle mie più grandi passioni, che coltivo sin dalla tenera età.

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