F1 | GP Usa: Ferrari, difficile trovare parole e motivazioni
 

 


F1 | GP Usa: Ferrari, difficile trovare parole e motivazioni

La Ferrari esce male dalle qualifiche di Austin. Una terza fila lontana da Red Bull e Mercedes e piloti disarmati.

di Giulio Scaccia  

La sensazione che le cose non sarebbero andate per il meglio si era percepita. Prove libere con inconvenienti, macchina lenta e lontana sia sul long run che sul giro secco dalle Red Bull. Le Mercedes nemmeno a nominarle. Forse è andata anche peggio del previsto. La terza fila è la posizione della Ferrari, lontana dagli avversari che si trovano davanti.

Poche le parole di Vettel e Raikkonen, più significativi i volti. Non certo allegri, soprattutto quello di Vettel che sta vivendo un vero e proprio incubo, con oltrettutto il compagno di squadra davanti. Nulla di male, considerando anche l’ottimo feeling tra i due, ma certo è un ulteriore elemento di riflessione per il tedesco che sembra avere addosso rispetto lo scorso anno dieci anni di più e un amore verso la Rossa che non sembra più così incondizionato.

ferrari_vettel_raikkonenI piloti non si spiegano il distacco dalle Red Bull dopo il Gran Premio del Giappone. Vettel è molto esplicito:

Resta un punto interrogativo sul perché a Suzuka andassimo così bene sulle curve veloci mentre qui perdevamo non posso dare una risposta perché non sappiamo esattamente, ma in fondo ci è mancato qualcosa un pò dappertutto. Nel complesso non andava così male, la macchina reagiva bene, ma non eravamo abbastanza veloci. Certo, in Q3 avrei potuto fare leggermente meglio, ma in fin dei conti è chiaro che ci manca qualcosa rispetto alle macchine davanti; così penso che domani potrebbe essere un’altra storia. Probabilmente sono stato un pò troppo aggressivo nel mio ultimo giro. Di certo non siamo contenti del divario da chi ci sta davanti. Non una grande sessione per me.

Seb prova a lanciare un gancio per la gara, forse perché deve farlo, non perché ci crede davvero:ferrari_austin

C’è sempre la possibilità di battere gli avversari in strategia, ma penso si debba reagire con prontezza. La strategia è fissata solo per la parte iniziale, nel senso che si sa con quali gomme si prende il via; ma abbiamo conservato alcuni set di pneumatici freschi per cui si vedrà. Potrebbe essere una gara interessante. Il degrado gomme è sempre un fattore, e domani potrebbe giocare un ruolo determinante.

Per la Ferrari c’è la speranza che le gomme supersoft che monteranno in partenza possano garantire un po’ più di grip rispetto alle rsoft montate da tre delle quattro macchine che li precedono. Infatti i due Mercedes avranno le Soft, mentre le Red Bull hanno adottatato una strategia diversificata: Ricciardo con le Supersoft e Verstappen con le Soft. Ma se il distacco sul giro è questo, è una magra speranza.

Il mood di Raikkonen è molto simile a quello del compagno di squadra:

La macchina si comporta abbastanza bene, non posso dire che ci siano stati grossi problemi. Sappiamo di avere bisogno di più carico aerodinamico, ma il bilanciamento della macchina non era male. Purtroppo non riusciamo ad essere veloci in tutto il giro, ma solo in alcuni tratti.

In sintesi estrema, come rileva lucidamente Alberto Sabatini su Autosprint: la Ferrari, che a inizio anno era staccata di 6/7 decimi dalla Mercedes sul giro secco, adesso rimedia quel distacco dalla Red Bull, la seconda forza in campo, che sei mesi fa era nettamente dietro le Rosse. C’è da meditare a Maranello. E i motivi di quel distacco non sono solo colpa del telaio di Allison. Qualcuno dovrebbe anche andare a chiedere spiegazioni al reparto motori.


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Giulio Scaccia

Giornalista ed appassionato, seguo la Formula 1 dal 1978. Da Gilles Villeneuve a Michael Schumacher, sempre la Ferrari nel cuore.

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