F1 | GP Malesia, il borsino di Sepang

Doppietta Red Bull in Malesia: primo Daniel Ricciardo e secondo Max Verstappen. Le Red Bull con una gara consistente approfitta dei regali della sorte. Dopo il disastro iniziale Nico Rosberg con una gara di valore recupera e approfitta della rottura della PU di Hamilton e scappa in classifica mondiale.

di Giulio Scaccia

In salita

Daniel Ricciardo. Prima vittoria stagionale per l’australiano che approfitta del regalo di Vettel in partenza e della rottura di Hamilton. Gara consistente, con una strategia del muretto che forse poteva essere penalizzante, ma alla fine Daniel finalmente è sul gradino più alto del podio. Conferma un trend in crescendo che lo sta vedendo a parte Monza sempre a ridosso delle prime posizioni.

malesia_redbullNico Rosberg. Recupera il testacoda iniziale generato dalla toccata di Vettel. Bella rimonta e nonostante anche una penalità artiglia un terzo posto che vale oro per il ritiro del rivale. 23 punti di vantaggio sono insperati. Ha il grande merito di non scomporsi e nella rimonta di dimostrare che questo forse è davvero il suo anno. In altre situazioni avrebbe commesso errori. E anche la sorte è dalla sua parte.

Max Verstappen. Una gara senza errori. Poteva evitarsi il commento sulla manovra di Vettel ma a prescindere arriva a ridosso di Ricciardo con una strategia alternativa. Reattivo nel superare un addormentato Raikkonen alla ripartenza dopo la Safety Car virtuale. Un ottimo piazzamento e un secondo posto che regala alla Red Bull una doppietta importante.

Fernando Alonso. L’asturiano approfittando anche degli aggiornamenti Honda conferma la sua stoffa. Gara con tanti sorpassi, chiude al settimo posto tra le due Force India. Sontuosa rimonta. Il talento di Fernando è cristallino e questa F1 ha bisogno di piloti come lui.

Lewis Hamilton. Una mazzata il ritiro. L’anglocaraibico aveva dominato le prove e stava dominando la gara anche se la Mercedes non aveva quel vantaggio che aveva manifestato in tante altre occasioni. Poteva essere il controsorpasso nei confronti di Rosberg ma la sfortuna si accanisce. Speriamo per lui che questo inconveniente non incida sul suo morale perché a livello di guida nel week end malese era tornato ai suoi livelli.

Jolyon Palmer. Primo punto iridato per lui come era stato per Kevin Magnussen a Singapore. Che la Renault stia giovando degli aggiornamenti (non si è ancora ben capito se effettivi o meno) della PU o che il sedile come per il compagno di squadra sta iniziando a traballare, fatto sta che l’inglese tira fuori qualcosa di più. Una buona gara la sua

FerrariIn discesa

Sebastian Vettel. Fa un errore al via arrivando lungo ed innescando una carambola in cui ha la peggio. E’ il quinto incidente al via in cui Seb, per colpe proprio o altrui, rimane coinvolto. Il ferrarista pensava, come tutta la scuderia, di poter competere per il mondiale. La stagione è diventata un calvario e Sebastian sta accusando questa situazione. Dopo la bella gara a Singapore un brusco risveglio. Va detto che comunque ci ha provato. Se fosse rimasto dietro sarebbe stata una gara anonima, con molta probabilità. Lo scorso anno in Malesia aveva vinto. Quest’anno è tutta un’altra storia. La pioggia che non è mai arrivata in gara arriva con una penalità di 3 posizioni in griglia. A nostro avviso una sanzione esagerata ed inutile che va contro il metro di valutazione usato nelle ultime gare.

Carlos Sainz e Daniil Kvyat. I due piloti Toro Rosso non incidono in questo fine settima in Malesia. Per lo spagnolo gara incolore, lo stesso per il russo, vittima di una toccata al via che gli ha rovinato l’ala anteriore e lo ha costretto ai box.

Felipe Massa. Ospite fisso di questa rubrica. Parte dai box e non dà segni di vita per tutta la gara. Lento e malinconico declino.

 


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Giulio Scaccia

Giornalista ed appassionato, seguo la Formula 1 dal 1978. Da Gilles Villeneuve a Michael Schumacher, sempre la Ferrari nel cuore.