F1 | MONZA: Mercedes umilia la Ferrari in casa propria
 

 


F1 | MONZA: Mercedes umilia la Ferrari in casa propria

Nico Rosberg ha vinto il GP d’Italia a Monza. Secondo Hamilton, terzo Vettel. Superiorità Mercedes imbarazzante anche in gara.

di Francesco Svelto |

Nico Rosberg bissa il successo di sette giorni fa, a Spa, andando a vincere in maniera piuttosto agevole anche il GP d’Italia a Monza. Il tedesco ha approfittato di un errore alla partenza del compagno di squadra, Lewis Hamilton per portarsi in testa e non mollare la leadership fino alla bandiera a scacchi.

Dicevamo della partenza. L’inglese leader del mondiale ha tentennato, facendo forse pattinare le gomme posteriori un po’ troppo e ciò gli ha fatto perdere la prima posizione conquistata con un giro monstre ieri in qualifica.

Vettel-Monza-2016Le due Ferrari hanno approfittato del momento negativo dell’inglese arrivando ad occupare nelle prime fasi di gara le posizioni a ridosso della leadership e, quindi, il podio virtuale.

Quel che può sembrare un risultato estremamente positivo per la scuderia di Maranello viene però a svanire con la strategia. Le Mercedes, infatti, viaggiano su tempi uguali – e superiori – nonostante abbiano una mescola meno prestazionale delle Ferrari nella prima parte della gara (soft Mercedes contro super-soft Ferrari).

L’umiliazione che la casa di Stoccarda infligge ai padroni di casa di Maranello è tutta qui: Hamilton, attardato dalla partenza, spinge tantissimo e si riporta a ridosso dei due alfieri Ferrari. Grazie ad una strategia disegnata a puntino per le W07 Hybrid, l’inglese riesce agevolmente a superare e staccare i ferraristi e portarsi dietro Rosberg. Non cambierà nulla fino al traguardo, con la graduatoria sotto la bandiera a scacchi che ricalca quelli che sono i reali valori in pista.

Nelle retrovie succede poco o nulla. Da segnalare la bella gara di Valtteri Bottas con la Williams-Mercedes che, grazie alla sua motorizzazione, riesce a risalire la china rispetto a quel che è l’andazzo del team inglese ultimamente. Bella la battaglia con Ricciardo, con l’australiano protagonista di un sorpasso pregevole – staccata al limite dell’impossibile – ai danni del finnico alla prima staccata quando pareva realmente impossibile superare.

Il mondiale è più che mai aperto, con Hamilton che precede di soli due punti in classifica generale il compagno Rosberg. Mercedes ha dato una sonora lezione alla Ferrari in casa sua, su una pista dove il motore conta più di ogni altra cosa. Anche su questo fronte, sebbene qualcuno abbia detto più volte di no, c’è da lavorare. E parecchio. Da segnalare – in positivo – anche il minuto di silenzio per le vittime del terremoto del centro Italia e – in negativo – gli ormai classici fischi ai vincitori non Ferrari sul podio. Certe cose, dalle nostre parti, non cambiano mai. 

L’ordine di arrivo del GP d’Italia 2016 : 

POS DRIVER CAR LAPS TIME/RETIRED
1 Nico Rosberg MERCEDES 53 1:17:28.089
2 Lewis Hamilton MERCEDES 53 +15.070s
3 Sebastian Vettel FERRARI 53 +20.990s
4 Kimi Räikkönen FERRARI 53 +27.561s
5 Daniel Ricciardo RED BULL RACING TAG HEUER 53 +45.295s
6 Valtteri Bottas WILLIAMS MERCEDES 53 +51.015s
7 Max Verstappen RED BULL RACING TAG HEUER 53 +54.236s
8 Sergio Perez FORCE INDIA MERCEDES 53 +64.954s
9 Felipe Massa WILLIAMS MERCEDES 53 +65.617s
10 Nico Hulkenberg FORCE INDIA MERCEDES 53 +78.656s
11 Romain Grosjean HAAS FERRARI 52 +1 lap
12 Jenson Button MCLAREN HONDA 52 +1 lap
13 Esteban Gutierrez HAAS FERRARI 52 +1 lap
14 Fernando Alonso MCLAREN HONDA 52 +1 lap
15 Carlos Sainz TORO ROSSO FERRARI 52 +1 lap
16 Marcus Ericsson SAUBER FERRARI 52 +1 lap
17 Kevin Magnussen RENAULT 52 +1 lap
18 Esteban Ocon MRT MERCEDES 51 +2 laps
NC Daniil Kvyat TORO ROSSO FERRARI 36 DNF
NC Pascal Wehrlein MRT MERCEDES 26 DNF
NC Jolyon Palmer RENAULT 7 DNF
NC Felipe Nasr SAUBER FERRARI 6 DNF

Francesco Svelto


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Francesco Svelto

Non un tifoso della F1... ma un appassionato di tutto ciò che è pure-racing a 4 ruote! Nota bene, ho scritto "pure-racing".

10 thoughts on “F1 | MONZA: Mercedes umilia la Ferrari in casa propria

    • 05/09/2016 at 00:26
      Permalink

      Io si, e ti dico che ho anche gli attributi (sono tra i pochi in questo paese) di dire che la Ferrari è stata umiliata a dovere. Tu invece l’hai visto? Forse no. E poi mi spieghi il termine finale del tuo commento?

  • 05/09/2016 at 10:45
    Permalink

    Bicchiere mezzo vuoto: la Mercedes è ancora ben lontana!
    Adesso il problema è solo aerodinamico. Scalabroni in questo blog lo diceva dopo il GP di Melbourne. Ho però l’impressione che si stia cercando un capro espiatorio, tutelando (giustamente) chi c’è ora.
    Però lo sponsor sull’alettone posteriore Mercedes è molto più visibile di quello della rossa: supponiamo che effettivamente ci siano meno cavalli, allora si va a scaricare per avere comunque velocità di punta, montando gomme morbide per ritrovare grip: è una spiegazione possibile, non la spiegazione ovviamente.
    Tant’è che a SPA (il motore conta meno che a Monza) la Ferrari sembrava più vicina alle Mercedes.
    Bicchiere mezzo pieno: la Red Bull stavolta era ben dietro! Qualcosa si muove, Forza Ferrari!

    • 05/09/2016 at 10:58
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      Assolutamente non posso condividere che il problema sia solo aerodinamico. Su una pista TUTTA di motore dove la Mercedes carica le ali più degli altri, il “trascinare” tutta quella aerodinamica su dei rettilinei cosi importanti richiede un grande sforzo della power unit. La Ferrari per arrivare alle stesse velocità ha dovuto scaricare anteriore e posteriore… e comunque prendeva la paga da Stoccarda (sia in velocità che sul tempo sul giro) in tutte le condizioni di pista/gomme.

      • 05/09/2016 at 11:01
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        Quoto Francesco.
        Va bene il tifo ma credere che Monza evidenzi problemi di aerodinamica è folle

  • 05/09/2016 at 11:11
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    Ciao Francesco,
    scusa ma mi è rimasto nella tastiera un “si dice che” il problema sia solo aerodinamico: è quello che ho sentito ieri alle interviste post gara.
    Facile dare la colpa ora a Allison… giusto però ora far lavorare in pace Binotto!
    Come ho detto sotto, lo sponsor dietro sull’ala posteriore in Mercedes ieri era più visibile di quello della Ferrari: quindi scarico per trovare velocità di punta (che la PU non mi darebbe altrimenti) e metto gomme morbide per trovare grip.
    Concordo in pieno con la tua opinione e quella di Antonio che ha risposto sotto.

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