F1 | Sergio Perez: il mago delle gomme

Sergio Perez ha dimostrato ancora una volta di saper gestire molto bene gli pneumatici, impostando una gara tutta sulle gomme Soft a Marina Bay. Non è la prima volta che “Checo” supera le aspettative fornite dalla Pirelli…

Di Alessandro Bucci

La corsa di Sergio Pérez è iniziata in salita domenica scorsa, quando il messicano si è trovato a partire dalla diciottesima posizione per non aver rispettato il regime di bandiere gialle in Q2 durante le qualifiche. Il pilota di Guadalajara non è nuovo alle rimonte e la corsa a Marina Bay non ha fatto eccezione.

Viene da pensare, ad esempio, alle corse disputate dal messicano nel 2012, rispettivamente in Malesia, Canada e Italia al volante della Sauber C31. A Monza “Checo” partì dalla tredicesima posizione e, di gran carriera, risalì eccezionalmente sino al secondo posto.

Perez-Baku-2016-1-436x291Attualmente ottavo nella classifica piloti con 66 punti, Pérez a Singapore ha optato per una gara tutta sulle gomme morbide, sfruttando subito l’ingresso della Safety car tra il primo ed il secondo giro (in seguito all’incidente occorso a Sainz Jr e Hülkenberg al via) per effettuare il primo cambio gomme, passando dalle Ultra Soft alle Soft.

Il primo stint di gara di Sergio è durato sino al 25° passaggio, quando ha effettuato il secondo ed ultimo pit-stop montando nuovamente  pneumatici gialli e totalizzando la bellezza di trentasei giri, ben cinque in più rispetto alle previsioni Pirelli, concludendo all’ottavo posto.

Sono davvero felice della mia perfomance odierna, sicuramente è stata una delle mie migliori gare della carriera -ha esclamato fieramente Sergio Pérez dopo i 61 massacranti giri del GP di Singapore- Essere stato in grado di fare 36 giri con queste gomme, con questo caldo e con l’insistente pressione di Kvyat è davvero un gran risultato.

La scelta di fermarsi subito ha portato la Force India a rivalutare la propria strategia in corso d’opera, per stessa ammissione di Pérez:

La sosta al primo giro ci ha portato dietro a Gutierrez e questo ha avuto un impatto sulla nostra strategia: abbiamo perso molto tempo dietro di lui ed è stato molto difficile gestire le gomme perchè avrei potuto danneggiarle in vista della mia strategia ad una sosta. Sapevamo che fermarci una volta in meno rispetto ai nostri rivali era l’unico modo per ottenere dei punti dunque gestire le gomme è stato cruciale. Non potevamo lottare con Fernando Alonso dopo il suo ultimo stop: era su un’altra strategia e non potevo permettermi di distruggere le gomme così presto. E’ stata la stessa cosa con Max Verstappen. In un giorno come questo ho dovuto correre intelligentemente e stare lontano dalle lotte in modo che la strategia funzionasse.

Il vice team principal della scuderia indiana, Bob Fernley, ha sottolineato l’ottimo lavoro di squadra intercorso tra il muretto e il pilota messicano:

Abbiamo deciso di optare per una strategia coraggiosa, quella di una sosta e Sergio è stato straordinario nel rimanere sulle stesse gomme per 36 giri. E’ stato uno sforzo straordinario da parte di tutti, a partire dalle decisioni del muretto fino a Sergio che è riuscito ad eseguire questa strategia impossibile. Considerando la sfortuna che abbiamo avuto in questo week-end è davvero bello prendere dei punti che ci portano al quarto posto nel campionato costruttori.


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Alessandro Bucci

Giornalista, addetto stampa e social media, collaboro con le testate Autosprint, Italiaracing.net, Ravennanotizie.it e In Magazine, oltre al portale web F1Sport.it e con la 100 km del Passatore. L'automobilismo è sempre stata una delle mie più grandi passioni, che coltivo sin dalla tenera età.

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