F1 | Gp del Belgio: il borsino di SPA

Alla fine la montagna partorisce il topolino. E’ questa la sintesi della gara di SPA. Vince Nico Rosberg una gara che alla prima curva perde molti dei suoi contenuti. Le Ferrari fanno il disastro e chi gioisce alla fine è Lewis Hamilton. Red Bull che allunga ancora in classifica costruttori sulla Ferrari, con un vantaggio ora di 18 punti.

di Giulio Scaccia

In salita

Nico Rosberg. Sesta vittoria stagionale, primo sul podio a SPA per la prima volta e gap ridotto a 9 punti il distacco in classifica da Lewis Hamilton. Week end regolare, privo di qualsiasi errore, con avversari autoeliminati. Probabile che non avere vicino il compagno di squadra gli abbia ridato serenità. A SPA nel 2014 era iniziata la discesa. Forse nel 2016 una nuova ripresa anche se con Hamilton sarà dura.

SPA_Belgio-2016Lewis Hamilton. Conclude questo week end in cui è stato costretto a correre con l’handicap con un terzo posto. Considerando la partenza dall’ultima fila, una gara di passo e regolare. Lewis ringrazia gli avversari ma anche la sua buona vena, che non lo ha portato mai ad innervosirsi. Al di là del distacco in classifica, la sensazione è che l’anglocaraibico sia sereno ed in forma.

Nico Hulkenberg e Sergio Perez. Gara più che buona per entrambi. Nico avrebbe forse anche ad un certo punto raccogliere qualcosa in più del quarto posto. Ma va bene, considerando anche che ha saputo stare davanti al compagno di squadra che non è certo un cliente facile. Per Perez gara buona che alla fine porta alla Force India un quinto posto. A SPA un buon risultato per la scuderia e per i piloti.

Fernando Alonso. Week end in cui annuncia in sordina il ritiro, dopo che per tutta l’estate, forse in mancanza di notizie, venivano riprese le sue dichiarazioni. Parte dal fondo anche lui per le penalizzazioni e fa una gara di sostanza, aiutato come Hamilton dalla Safety Car. Alla fine un settimo posto di mestiere. Si conferma se ce ne fosse bisogno un animale da gara.

 

In discesa

Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen. Un disastro la prima curva per i piloti Ferrari. SPA sembrava essere la grande occasione e si è trasformata in una delusione importante. Vettel stringe troppo, Raikkonen dorme non rendendosi conto che uno come Verstappen in quel punto può attaccare. Morale entrambe le Ferrari con la gara compromessa. I piloti, sia in prova che in gara, questa volta non sono stati all’altezza della situazione.

Ferrari_Vettel_SPAMax Verstappen. Manovra al limite in partenza ma poteva farlo perché lo spazio c’era. Il resto della gara però non piace. Per sua stessa ammissione ha puntato ad ostacolare gli avversari e con Kimi Raikkonen ha davvero esagerato alla fine del rettilineo del Kemmel. Va bene la voglia di arrivare, la determinazione, ma a volte il confine con la scorrettezza è un limite sottile. E le regole dovrebbero essere uguali per tutti.

Felipe Massa. Ormai vicino alla pensione: il padre di Felipe viene inquadrato ai box ogni volta che subisce un sorpasso e forse a fine gara è più inquadrato del vincitore Rosberg. A SPA un pilota esperto dovrebbe fare la differenza. Così non sembra.


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Giulio Scaccia

Giornalista ed appassionato, seguo la Formula 1 dal 1978. Da Gilles Villeneuve a Michael Schumacher, sempre la Ferrari nel cuore.

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