F1 | GP Belgio: a Spa Schumacher impone il dominio Ferrari

Il circuito di Spa Francochamps, in Belgio, è stato spesso testimone di imprese spettacolari che hanno consegnato alla leggenda i piu famosi e rappresentativi piloti di questo sport. Michael Schumacher e la Ferrari ne sono stati spesso protagonisti.

SPA-Franchorcamps riappare nel mondiale in pianta stabile nel 1983,’unica eccezione fu il 1984, quando il Gran Premio si disputò a Zolder; anche nella sua versione più corta è stato da subito considerato “il circuito” per eccellenza dove le doti di guida trovavano la propria esaltazione.

Nelle Ardenne, la Formula 1 moderna, ha visto le gesta di Ayrton Senna, grandissimo in gare come nel 1989 dove sotto un diluvio e con la pressione delle gomme sbagliate, riuscì a contenere e distanziare il compagno nemico Prost e il ferrarista Mansell. Scomparso Senna il testimone, sarebbe meglio la tesi di laurea, passò nelle mani di Michael Schumacher che scrisse in Belgio le pagine piu belle della sua epopea ferrarista.

Nel 1996, in piena era Williams Renault, sul circuito belga i tifosi della Ferrari impararono che con Schumacher alla guida la vittoria non era mai una chimera, ma sempre una concreta possibilità.

Schumacher_Ferrari_SPA_Il week end ferrarista iniziò col botto, il venerdì mattina il tedesco della ferrari, fu protagonista di una violenta uscita di pista che fece temere per la sua integrità fisica. Nonostante la zoppia iniziale il tedesco si riprese e il giorno dopo disputò delle ottime prove; il mezzo che aveva a disposizione era poco più di un pellicano rosso, l’accostamento col pennuto era dovuta alla conformazione del muso ma anche dalle prestazioni non proprio al top. Alla fine delle qualifiche riuscì ad occupare la terza piazza sullo schieramento, dietro alle dominatrici della stagione: le Williams Renault di Villeneuve e Hill.

La domenica una leggera pioggia bagna il circuito nelle prime ore della mattina, ma alla partenza l’asfalto si presentò completamente asciutto. Allo scattare del via le macchine inglesi non brillarono per prontezza. Villeneuve, forte della sua pole position, tenne la corda all’entrata della source e girò in prima posizione seguito da un incredibile Schumacher che aveva beffato Hill, sopravanzato anche da Coulthard nel corso del primo giro.

Che sia il giorno della Ferrari lo si capisce dal modo in cui Schumacher mette sottop ressione un incredulo Jaques Villeneuve che fino all’undicesimo giro riuscì con fatica a tenergli testa: poi, complice un incidente di Verstappen, verrebbe da pensare che il figlio abbia preso solo il cognome dal padre, obbligò la direzione corsa a fare entrare la safety car.

Schumacher_Ferrari_SPASchumacher e la Ferrari reagiscono prontamente al cambio di scenario rientrando in anticipo per effettuare la sosta, mentre il duo Williams rimane fuori in fila indiana dietro la Safety. Finalmente il box inglese si decide a far fare il pit stop alle proprie macchine; tardivamente però, tanto che Villeneuve si ritrovò in quinta posizione addiritura dietro a Jean Alesi con la Benetton.

La furia del canadese fu tale che, scavalcato Alesi, si buttò all’inseguimento di Schumacher convinto che la supremazia del suo mezzo gli avrebbe permesso un facile sorpasso. Schumacher in testa cominciò il suo personale duello contro l’inguidabilità della sua Ferrari e la Williams di Villeneuve riuscì ad avvicinarsi senza mai impensierirlo. Il tedesco della Ferrari ottenne così la sua seconda vittoria stagionale, staccando Villeneuve ed entrando sempre di piu nella storia di questo circuito e nel cuore dei tifori ferraristi.


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