F1 | Daniel Ricciardo ed il “nerd” Max Verstappen

Daniel Ricciardo in una recente intervista con tono scherzoso ha definito il compagno di squadra un “nerd”. L’australiano non perde mai il sorriso e la battuta.

di Giulio Scaccia

Una stagione non semplicissima per Daniel Ricciardo. Il 27enne pilota della Red Bull si è trovato all’improvviso in squadra il rampante e veloce Max Verstappen in luogo del “comodo” russo Kyviat. E l’esordio in Spagna dell’olandese è stato con i fiocchi. Subito una vittoria e di contro, per Daniel, una strategia molto dubbia che lo ha penalizzato quando era in prima posizione. Per non parlare poi di Montecarlo, dove poteva dominare in tutta tranquillità ma per una errore dei box si è ritrovato dietro a Lewis Hamilton.

Da queste disavventure Ricciardo è risalito con forza. Manca ancora la vittoria ma le prestazioni non sono state intaccate, anzi. Negli ultimi due Gran Premi prima della pausa estiva ha tenuto dietro il compagno di squadra, è salito a podio ed ha affondato il colpo per il sorpasso in classifica costruttori operato dalla Red Bull nei confronti della Ferrari.

max-verstappen-daniel-ricciardoDaniel è uscito così da un periodo non facile. Ecco le sue parole:

Monaco è stata una grande frustrazione. Anche a Barcellona c’era l’opportunità. Le Mercedes sono uscite e mi sono detto: sei in testa adesso, non puoi perdere un’altra occasione, quindi fai quello che devi fare. Quel giorno ho sentito di aver fatto tutto quello che potevo, ma non è bastato. Così siamo andati a Monaco ed ero convinto che fosse la mia seconda possibilità. Ancora una volta ho fatto tutto quello che potevo. Ho messo la macchina in pole, poi sappiamo tutti quello che è successo. Quindi è stato frustrante perché per due settimane di fila sono stato lì, ma non è bastato. Ho guidato bene dall’inizio della stagione, ma non è servito e ora tutti parlano di Max. Ma sappiamo che questo sport è così: è uno sport di squadra in cui devi contare anche su altri fattori. Non voglio apparire come un bambino viziato, ma c’è voluto un po’ a digerire questa situazione.

Da Barcellona e Monaco Daniel è ripartito con vigore, sapendo che nulla è scontato in un ambiente competitivo come la Formula 1 ed un team non proprio semplice per i suoi equilibri come la Red Bull.

Nella seconda parte di stagione l’obiettivo è almeno una vittoria, confermare il secondo posto in classifica costruttori e stare davanti al gettonatissimo compagno di squadra.

Ricciardo non perde la sua vena:

Non è bello essere superati da un pilota giovane, ma in pista è molto esperto. Correre è stata tutta la sua vita, da quanto ho capito, e anche se può ancora avere ancora molto da imparare, per la sua età, ha un sacco di esperienza. Anche il modo in cui discute di ingegneria e analizza alcuni dettagli sulla vettura… io non so nemmeno cosa siano. E’ un po’ un nerd.

E per concludere una sfida da buon pilota quale è:

E’ un po’ come quando c’era Vettel, se riuesco ad avere la meglio su Max, penso che può essere solo di buon auspicio per il proseguimento della mia carriera.


Giulio Scaccia

Giornalista ed appassionato, seguo la Formula 1 dal 1978. Da Gilles Villeneuve a Michael Schumacher, sempre la Ferrari nel cuore.