F1 | Ritratti: Maria Teresa De Filippis, la veloce scugnizza
 

 


F1 | Ritratti: Maria Teresa De Filippis, la veloce scugnizza

Ritratto numero 46 dedicato alla memoria di Maria Teresa De Filippis, prima donna della storia della Formula 1, scomparsa ieri all’età di 89 anni.

10 gennaio 2016 – Maria Teresa De Filippis, deceduta ieri quando le mancavano pochi giorni a festeggiare 90 anni, è stata una pioniera nel campo dell’automobilismo sportivo, nota per essere la prima donna a mettersi al volante di una Formula 1, ma non solo. Donna di piccola statura, dal carattere spigliato, coraggioso e sempre sorridente, rappresenta un po’ il prototipo della “scugnizza”, anche se questo nomignolo non è propriamente indicato, date le sue origini borghesi.

Una donna coraggiosa perché a dispetto di quanto si potesse pensare ea portata sempre a gettarsi alla ricerca di nuove avventure. e così, da quella scommessa fatta da suo fratello, fu lei a intraprendere un’avventura che in quegli anni nessuno si sarebbe mai sognato, ossia quella di mettersi al volante di un’auto da corsa. Sì, perchè l’automobile era parte di lei, della sua vita e sembrava nata per guidare, tant’è che si mise al volante ancomaria_teresa_de_filippis_2ra prima dell’età necessaria a conseguire quello che oggi chiamiamo foglio rosa. E si fidavano di lei tanto da lasciarle la guida della vettura anche negli spostamenti cittadini. Una volta venne pure fermata dai Carabinieri, ma riuscì a scamparla perché suo padre era il  conosciutissimo fornitore dell’energia elettrica per quasi tutta la Campania. Una personalità allegra unita a un pizzico di sana follia che le ha aperto le porte dell’automobilismo che conta.

E da lì, è nato tutto, è nata la sua passione e la voglia di sfidare se stessa e il mondo maschile, raggiungendo la vetta più alta, ossia la Formula 1. Un coraggio leonino, anche perché guidare una monoposto in quegli anni per una donna era impervio, visto che la leva del cambio era posizionata in mezzo alle gambe e i pedali erano invertiti rispetto alle auto di serie. Ma la guida di quegli anni era relativamente semplice, anche se molto faticoso visto che l’aerodinamica ancora non esisteva: infatti, la De Filippis (chiamata “pilotino”) apprese guidando con i grandi campioni come Luigi Musso, Juan Manuel Fangio, Wolfgang Von Trips, Piero Taruffi, Peter Collins… e capì che i primi prototipi da corsa erano semplici nella meccanica ed estremamente prestazionali. Si guadagnde filippisò l’amicizia del 5 volte  iridato argentino e di Luigi Musso, che le permise di comprarsi una Maserati 250F, inserirsi all’interno della scuderia subito dopo il quinto trionfo iridato dell’asso argentino. I due le insegneranno tutto, visto  guida in quegli anni non subiva enormi differenze tra un pilota e l’altro. E si metterà in mostra subito, conquistando il quinto posto nel Gran Premio di Siracusa del 1958, non valido per il Mondiale, guadagnandosi il rispetto e la stima di molti colleghi maschi. Anche se alla prima uscita iridata non riuscì a qualificarsi, arrivando addirittura a 44 secondi dalla pole position, lei la prende sempre positivamente. E’ la prima donna della storia della Formula 1, la prima a sfidare i colleghi maschi e nulla le toglierà questa soddisfazione.


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Cristian Buttazzoni

"Life is about passions. Thank you for sharing mine". (M. Schumacher) Una frase, una scelta di vita. Tutto simboleggiato da un numero, il 27 (rosso, ma non solo)

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