F1 Minardi: “La Mercedes sta utilizzando il motore 2014”

6 febbraio 2015 – Conclusi i primi test stagionali sulla pista di Jerez per la preparazione al prossimo Campionato del mondo di Formula 1, ora è tempo di analisi e tra le tante che sono circolate sui giornali tradizionali e sul web, volevamo segnalarvi l’attenta analisi di Giancarlo Minardi che ci svela un particolare inedito che potrebbe fornire una nuova chiave di lettura delle prestazioni viste in pista.

La Mercedes ovviamente è risultata essere ancora la macchina da battere, con il potenziale maggiore e capace di prestazioni superiori e molti hanno provato ad eseguire dei calcoli nel tentativo di capire quanto ancora fosse ampio il gap tecnico e cronometrico tra la macchina tedesca e i concorrenti (la Ferrari nel nostro caso). Chi ipotizza un secondo, chi anche più di un secondo, ma tutti convinti, però, che a bordo della Mercedes W06 fosse installato il nuovo motore Mercedes del 2015. minardishortMa secondo quanto rivelato da Giancarlo Minardi, che qualche amico (ex-Minardi) in Mercedes ce l’ha ancora, il lavoro della squadra tedesca “si è concentrato esclusivamente sul motore versione 2014, con l’obiettivo di eliminare i problemi (riuscendoci) di affidabilità della passata stagione legati principalmente al colloquio tra la Power-Unit e il cambio”. A leggere queste parole cadono le braccia per terra. Tutti convinti che, seppur lievemente, in gap si fosse accorciato, quando invece ti arriva un Giancarlo Minardi a rovinarti il molare e facendo notare che i calcoli sono tutti da rifare a quando la Mercedes porterà in pista anche lei il suo nuovo motore.

Doccia fredda per tutti insomma e specialmente per quei tifosi Ferrari che erano “galvanizzati” dalle belle prestazioni della Ferrari di Vettel e Raikkonen. E’ presto ovviamente, sia per esaltarsi che per demoralizzarsi, siamo solo al primo test, certo, ma è anche giusto ricordare che il margine che aveva la Mercedes lo scorso anno era talmente troppo ampio per sperare di recuperare il terreno con gli attuali regolamenti che prevedono gettoni limitati e congelamenti crescenti. Se ci sarà qualche speranza questa potrà arrivare solo dopo che i team aboliranno gli attuali regolamenti, e tra breve non sarà più necessaria l’unanimità, per poi arrivare ad un 2016 con più libertà d’intervento e maggiori speranze di recupero.

Per ora rimaniamo con i piedi e, visto che la speranza e l’ultima a morire, un certo ottimismo non deve mancare, in fin dei conti il morale alto fa bene sia a noi che in quel di Maranello.



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Antonio Granato

F1 Freelance Technical Analyst - AME-Aircraft Maintenance Engineer - Ideatore e Coordinatore di F1sport.it - Ideatore e radio-conduttore di #PitTalk - Blogger ilfattoquotidiano.it - collaboratore di Autosprint Twitter: @antoniogranato