venerdì, Settembre 30, 2022

F1 | Hockenheim, ora e allora.

15 Luglio 2014 –  Nella città di Hockenheim si disputerà il Gran Premio di Germania. Per  Jenson Button inizia con un pizzico di amarcord, “il nuovo Hockenheimring impallidisce se confrontato al layout originale”.

Jenson Button, all’attivo 256 partenze in Formula Uno, è si può dire, uno tra i piloti più esperti del gruppo, ha avuto la possibilità di correre su tracciati, cosi com’ erano stati concepiti, scevri delle semplificazioni imposte dalle Tilkiane matite e dalle sempre più stringenti norme sulla sicurezza FIA.

“Ricordo il vecchio Hockenheim – quattro rettilinei da 320kmh, un paio di complicate chicane, e la sezione dello stadio, dove si guidava sul filo dell’errore per l’assenza di downforce. Il concetto di follia era diverso rispetto ad oggi, ma era molto divertente. Il nuovo tracciato non sarà mai come il vecchio Hockhenheim.

Hockenheimring OLD
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Com’era Hockenheim: L’ Hockenheimring originale vantava un layout ben differente da quello odierno, si estendeva per 6825 metri nelle foreste di Hockenheim, erano quattro i rettilinei, si raggiungeva in ognuno di essi una velocità superiore ai 320km\h. Un tracciato da basso carico aerodinamico, i lunghi rettilinei infatti erano interrotti solo da brevi chicane, queste caratteristiche rendevano il circuito tedesco molto affine al nostro Autodromo di Monza, imponendo alle scuderie di sviluppare apposite soluzioni per l’ appuntamento. Con questa conformazione del tracciato, le monoposto giravano molto scariche, cosa che comprometteva la guidabilità nella parte finale del tracciato, più tortuosa, regalando così una guida al limite e enfatizzando le doti del  pilota.

HockenheimringNew
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Com’è Hockenheim: Oggi il tracciato è decisamente più breve, conta solo 4574 metri. Del circuito storico rimane solamente la parte più lenta, quella con le tre curve che precedono il rettilineo di partenza, il resto del tracciato è frutto dell’Architetto Hermann Tilke. La tipologia di circuito è nettamente diversa, diventato un circuito di alto carico, e svaniti i numerosi allunghi, condivide con il passato solo il nome. Le modifiche più evidenti avvennero al termine del 2002, quando la FOM – Bernie Ecclestone – decise che era necessario incrementare i profitti per gli sponsor e se stesso. Si è quindi scelto di sacrificare un pezzo di storia dell’automobilismo per fini prettamente economici. 

Il Pretesto: Farsi pubblicità su un circuito cosi esteso era un problema, le tv avevano difficoltà a coprire adeguatamente l’ evento, e a rimetterci era Bernie. Accorciare il tracciato avrebbe reso l’evento appetibile per gli sponsor, e quindi più proficuo. Ma come si poteva sconsacrare un tempio dell’ automobilismo?  A preparare il terreno per l’ addio ci pensarono gli organizzatori, in crisi nella gestione economica di un tracciato enorme, non avrebbero opposto resistenzaL’Assist finale fù servito nel 2000, quando un invasione di pista, fornì al patron del circus la motivazione che mancava. Non ci furono obiezioni. A partire dalla fine del 2002, iniziarono i lavori del nuovo Hockenheimring, i lunghi rettilinei  e le chichane che li collegavano furono smantellati e restituiti alla foresta, i lavori del nuovo impianto avevano richiesto un forte disboscamento, per far posto al paddock e alla tribuna Mercedes, ciò ha imposto, lo smantellamento della sede stradale e la posa di nuovi alberi.

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