F1 | Australia: Sainz rovina tutto, per Leclerc è notte fonda

Weekend Ferrari concluso con zero punti all'attivo. Dopo la pessima prestazione di qualifica di ieri, la Ferrari perde Charles Leclerc alla terza curva del giro-1 e Carlos Sainz finisce in P12 dopo aver subito una penalità per un toccata ad Alonso alla ripartenza dalla seconda bandiera rossa.

Per Charles Leclerc quella di Melbourne è stata il weekend più negativo all’interno dell’avvio di stagione più negativo. Dalla Q3 delle qualifiche dopo le quali aveva mandato frecciatine indirette al compagno di squadra – reo, ma non per colpa sua bensì per scelte di box, di averlo ostacolato nell’unico giro buono – fino alla rovinosa uscita in ghiaia in curva-3 dopo poco più di un solo chilometro di gara. 

Incidente di gara quello del primo giro, con Leclerc che prova a passare Lance Stroll al centro della carreggiata e rallentato, a sua volta, dall’ingresso in curva di Fernando Alonso alla sua destra. Dalla telecronaca inizialmente si pensava inizialmente che Stroll l’avesse persa. Poco dopo qualcuno sosteneva che Leclerc fosse entrato in maniera un po’ allegra. Nulla di tutto questo. Una semplice dinamica di gara con un classico three-wide a gomme non in temperatura. Può capitare. La caccia alle streghe è totalmente inutile. 

Però è Leclerc che scende dalla macchina dopo pochi secondi. Ed è nella sua testa che i fantasmi si affollano. Con pochi punti in classifica in tre gare (con due ritiri), l’affidabilità che ancora preoccupa e una Red Bull che non è pensabile raggiungere, la mente di Charles non deve essere un posto ospitale in questo momento. Ma forse qualche spiraglio di luce c’è… 

E’ l’altra Ferrari a fare una gara davvero bella. Penalizzata dalla bandiera rossa (subito dopo aver fatto il pit a causa della safety-car del compagno), la rosssa numero 55 si è resa protagonista di una bella rimonta dimostrando di avere dei numeri, in gara, che non erano certamente quelli impietosi della qualifica. Tutto bello, insomma? Beh non proprio. Perchè la “stupidaggine” (tanto per essere eleganti) Carlos la commette alla seconda ripartenza, dopo un altro episodio che ha causato bandiera rossa a due giri dal termine. Dunque in curva-1 frana, dalla quarta piazza, frana addosso ad Alonso, totalmente incolpevole e tranquillamente sulla sua traiettoria. Lo butta fuori e lui continua. Peccato che a causa anche del caos scatenato da questa ripartenza, sia arrivata una terza bandiera rossa che ha fatto concludere la gara praticamente sotto regime di safety-car. Alonso ha ripreso la sua P3 a causa del (fortunato) non danneggiamneto della sua macchina ma Sainz, di fatto, è stato penalizzato di cinque secondi, e relegato in una anonima P12, per una manovra di fatto che non ha causato danni. Giusta la penalità, certamente, ma l’effetto della sciagurata manovra non ha causato modifiche all’ordine di arrivo. 

La Ferrari torna a casa quindi con zero punti alla terza gara di campionato. E’ uno degli avvii peggiori della storia della casa di Maranello. Ed anche questo è un fatto. Prima di riaccendere i motori a Baku, forse, almeno si potrà capire se la gara di oggi ha fornito qualche buono spunto di riflessione per capire se la SF23 ha basi sufficientemente buone su cui lavorare per – almeno – provare a limitare i danni di un mondiale già segnato.  

Francesco Svelto
Francesco Svelto
Non tifo e non simpatizzo squadre e piloti. Amo tutto ciò che è pure-racing a 4 ruote! Nota bene, ho scritto "pure-racing".

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