F1 | Australia: Verstappen vince una gara con tre bandiere rosse

Max Verstappen trionfa nel GP d’Australia dopo tre bandiere rosse e decisioni discutibili. Hamilton e Alonso sul podio. Ferrari con riscontri prestazionali timidamente positivi ma a casa con zero punti.

Anche Melbourne va in archivio tra polemiche e decisioni mai viste con l’unica certezza della supremazia di Max Verstappen, ancora vittorioso e sempre più leader della classifica generale.

Allo start è stato però George Russell a sorprendere un Verstappen forse in difficoltà con le temperature delle proprie coperture, sorpreso successivamente anche da Hamilton. “Svantaggio” durato poco per l’olandese, premiato oltre che dalla strategia anche dalla sorte e dalla prima delle tre bandiere rosse portata dall’incidente di Alexander Albon. Ripartenza da manuale per il numero #33 di casa Red Bull e passo gara semplicemente troppo performante per tutti, nonostante la seconda e la terza ripartenza e l’accenno di un ritorno di Lewis Hamilton mai concretizzato.

Due vittorie su tre gare e poco da dire se non complimenti per un progetto praticamente perfetto fino ad ora e più che mai dominante.

Podio d’altri tempi con Lewis Hamilton in seconda posizione a difendere i colori Mercedes dopo l’esplosione del motore di Russell (decisamente indiziato per una finale a podio) e bravo a gestire le proprie gomme giocando a fare l’elastico con Fernando Alonso. La Mercedes dimostra passi in avanti in termini di prestazioni, più simili alla “sorella” Aston Martin almeno su questa pista. Chiude il podio, e sono 101 in carriera, Fernando Alonso in modo ancor più rocambolesco di Jeddah ma ad ogni modo funzionale. Ancora un weekend perfetto per Fernando, più che mai in sintonia con la propria vettura, fin qui veloce in tutte le condizioni e soprattutto solida, al posto giusto nel momento giusto.

Brivido per Alonso nell’ultima ripartenza, completamente e incolpevolmente speronato da Sainz e successivamente in testacoda. Episodio reso nullo dalla decisione della FIA di tornare (come da regolamento in caso di bandiera rossa) all’ordine di arrivo del giro precedente. Podio dunque meritato anche contro gli episodi per uno spagnolo tornato, o forse mai andato via, alla miglior versione di sé stesso.

https://twitter.com/F1/status/1642422501442564097?s=20

Quarto Lance Stroll a conferma della grande prestazione Aston Martin e protagonista involontario del ritiro di Charles Leclerc durante il primo giro. Ottima prova del canadese, fortunato anche a guadagnare una posizione dopo la penalità di Sainz (quarto al traguardo).

Chiude la top five Sergio Perez, abile a rimontare dall’ultimo posto ma non abbastanza per ripetere quanto fatto da Verstappen qualche settimana fa, specie con questa Red Bull. Punti importanti per la McLaren con il sesto posto di Norris, Nico Hulkenberg regala punti alla Haas con un buon settimo posto. Favola in casa per Piastri, per la prima volta in top ten sulla pista di casa, nono Zhou Guanyu, decimo Yuki Tsunoda.

Dodicesimo posto per Carlos Sainz alle spalle di Bottas, retrocesso dopo i 5sec di penalità guadagnati per il contatto con Fernando Alonso in partenza, seppur totalmente non valida dopo la decisione della FIA di congelare le posizioni al giro numero 57, ovvero lo schieramento dell’ultima ripartenza di gara, per poi chiudere comunque la corsa in parata (post SC) sotto la bandiera a scacchi.

 

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