giovedì, Dicembre 8, 2022

La Ferrari in Ungheria deve decidere chi è il primo pilota

F1 – Quella che può sembrare una risposta scontata per i tifosi e gli addetti ai lavori, per il muretto Ferrari, non lo è. La gara di domani sarà cruciale per il titolo e la definizione delle gerarchie tra piloti.

Dal nostro inviato a Budapest: Giuseppe Piccininni

L’ora della verità è scattata in casa Ferrari. Non si possono avere indecisioni sulle gerarchie tra i due piloti. La scuderia ha sempre lasciato “carta bianca” ai due alfieri Ferrari, per non togliere la possibilità a Sainz di lottare per il titolo e vincere le gare, ma questa “anarchia” non fa bene alla rincorsa al titolo. Nella gara di domani sono in ballo importanti punti per entrambe le classifiche e la Red Bull lontana di parecchie posizioni. Bisogna stabilire degli ordini di scuderia, per massimizzare il risultato.

Non sono proibiti, esistono da sempre in F1 e servono per vincere i campionati. Si tratta forse di una delle poche cose che negli anni non è mai cambiata in questo sport. Senza di essi è facile mettersi da soli i bastoni tra le ruote e trovarsi in situazioni spiacevoli. In questi casi, l’epilogo, non è mai positivo. Basti ricordare il GP del Brasile 2019, dove Vettel e Leclerc si sono autosabotati.

Quella di domani non sarà una gara semplice per tanti motivi. Con la ghiotta occasione per entrambi i piloti di riaprire la corsa al titolo. Nonostante la stupefacente pole di George Russell, è evidente che il passo gara della Ferrari sia superiore e la doppietta è alla portata.

La Ferrari sarà in grado di gestire la pressione in un momento chiave per la corsa al titolo mondiale? Dopodichè il tempo sarà scaduto, tocca prendere delle decisioni.

Giuseppe Piccininni
Giuseppe Piccininni
Graduated Computer Science student. F1 JO. Articolist for F1sport.it Twitter: @MasterOfPeppe
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