martedì, Settembre 27, 2022

Francia: Leclerc, così no! Red Bull e Verstappen un altro pianeta

Al giro 18 del GP di Francia, Charles Leclerc perde il controllo della sua Ferrari e si ritira. Finisce qui l’operazione rimonta che voleva due vittorie in 7 giorni per rimettersi nella corsa al titolo. Ma perché Leclerc ha sbagliato?

Un terribile déjà vu. Leclerc contro le barriere di Curva Signes è stato un vero tuffo al cuore. Di nuovo, a distanza di 4 anni, probabilmente così si rimanda ancora il sogno di vedere una Ferrari iridata.

Qualcosa di incredibilmente simile a quando Vettel nel 2018 si ritirò quand’era in testa al GP di Germania.

Circostanze diverse, conseguenze simili. Da allora e da quell’errore il rendimento di Vettel cambiò radicalmente. Per quella Ferrari di fatto arrivò quel giorno il capolinea della corsa. Ieri Leclerc con la sua uscita di pista ha messo nelle mani di Verstappen una gran bella percentuale del suo secondo titolo mondiale. Non è finita ok, ma adesso i punti di vantaggio dell’olandese della Red Bull su Leclerc sono 62. Troppi.

Per sperare adesso serve fortuna. Fortuna che sin qui la Ferrari non è mai stata in grado di andar cercando. Dire che l’errore di ieri è stato figlio di una strategia sbagliata della Ferrari è plausibile. Però non può e non deve essere una giustificazione. La Ferrari avrebbe dovuto marcare a uomo Verstappen proteggendo così la posizione di Leclerc.

Non è stato fatto e il monegasco si è trovato nella condizione di dover tirare al massimo. Sapeva già di essere dopo la propria sosta dietro al rivale, da lì è scaturito l’errore. Ma proprio qui qualcosa non torna, la gara non era finita, la F1-75  competitiva.

Dare le colpe al muretto è ingiusto. Certo se Verstappen avesse vinto con Leclerc in scia allora sì avremmo gridato all’ennesima strategia sbagliata. Ma non è andata così.

Leclerc è stato straordinario finché con maestria ha saputo gestire gli attacchi di Verstappen. Per 18 giri è stato in grado di resistere ad una Red Bull più veloce e meglio piantata a terra. Domando una scodante F1-75 Leclerc stava riuscendo in un’impresa. Poi una volta trovatosi solo ha commesso l’errore che segnerà la stagione.

Senza pressione alle spalle un calo di concentrazione l’ha tradito? Vero che tirava per mettere una pezza all’ennesimo svarione strategico del suo muretto ma un pilota che medita di battere questo Verstappen non può permettersi un errore del genere. L’avversario è troppo forte, troppo forte mentalmente. Mai una sbavatura, quest’anno ancora nessun errore.

Quei 62 punti di vantaggio non cadono dal cielo. Verstappen ieri ha provato a passare senza mai rischiare troppo. Ha imparato a gestire e gestirsi consapevole anche della forza del proprio muretto. Se a questo punto la domanda fosse: Verstappen e Lecerc sono allo stesso livello? la risposta non può essere … non ancora.

Questo Verstappen è figlio del 2021. Di un anno di lotta sfiancante dalla prima all’ultima curva dell’intero mondiale contro Hamilton. E’ un campione forgiato da una battaglia che fa fatto storia, Leclerc la sua guerra deve ancora iniziarla.

Ciò non significa minimizzare il suo talento. In qualifica è il re delle pole ma in gara ancora deve crescere. Verstappen oggi è di un altro pianeta.

 

Alessandro Francese
Alessandro Francese
Appassionato di sport, motori e Alfa Romeo ho sempre cercato di fare dei miei interessi un lavoro. Dalla tesi su Gianni Brera al mio impegno quotidiano in una concessionaria, almeno in parte, credo di esserci riuscito. Questo però è solo l'inizio! "Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere." Cit. Ayrton Senna

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