Montreal punto e a capo, Ferrari riparte

F1 – Dopo la disfatta di Baku si torna subito in pista per il GP di Montreal in Canada. Sulla pista dedicata a Gilles Villeneuve per la Ferrari inizia un nuovo mondiale. L’obiettivo è finire le gare, trovare l’affidabilità, cercare di rimanere in lotta per il titolo.

Ed è subito Canada per fortuna. Il tempo di trasferirsi, montare tutto e scendere in pista già di venerdì. L’obiettivo? Dimenticare Baku. Il Canada per la Ferrari è quasi una gara di casa, lo sarà soprattutto quest’anno. Si corre sul circuito intitolato a Gilles Villeneuve di cui in questa stagione ricorre il 40° della scomparsa.

Per la Ferrari non c’è il tempo di piangere sulle macerie di Baku che già c’è l’occasione per rifarsi. Ora però deve cambiare l’approccio. Puntare tutto sulla potenza non rende. La Spagna e Baku l’hanno dimostrato, l’affidabilità non c’è.

Bisogna correre di strategia, se non si riesce a vincere bisogna arrivare in fondo perché nell’ottica del campionato qualche punto in meno vale molto di più di un ulteriore ritiro. Insomma la rossa deve correre, giocare magari sulla rotazione dei motori (come ha detto Sabbatini nell’ultima puntata di Pit Talk) ,a saper gestire il proprio potenziale offensivo finchè non sarà conquistata l’affidabilità che ora manca.

La Ferrari è ancora in corsa per il mondiale? Certamente sì ma solo se non si ripeteranno altri intoppi come nelle ultime tre corse. Il vantaggio di Red Bull non è solo in punti ma soprattutto in tranquillità. Mercedes è assente dalla lotta al vertice, Ferrari non può permettersi di spingere al massimo, Red Bull sa di non dover né osare né forzare.

L’assenza di serrata competizione va a vantaggio di Red Bull che può permettersi di gestire mentre parallelamente sviluppa il proprio potenziale. Non erano partiti bene. Detta così per la Ferrari sembrerebbe non esserci speranza ma il mondiale è ancora molto molto lungo. Certo ogni gara da qui in avanti è un’ultima spiaggia.

A Montreal si torna  a correre dopo due anni di assenza. L’ultima volta passò alla storia per la penalità data a Vettel durante il duello con Hamilton. Proprio Hamilton s’è pensato potesse non correre il GP a causa dei problemi che la sua Mercedes gli continua a causare col saltellamento.

Sicuramente Hamilton fatica molto di più che Russell ma è certo che un pò potrebbe marciarci sopra per far capire alla FIA che vorrebbe un aiutino. La W13 non è competitiva e le speranze di rientrare nel giro iridato per quest’anno sono pari allo zero. Male per la Ferrari che avrebbe tanto bisogno di un’ulteriore competitor per abbassasse la quota punti del primo in classifica mentre tenta di recuperare.

Di certo per Maranello da qui deve partire un altro mondiale. 80 punti dissipati in tre gare sono una bestemmia se si pensa che che la F1-75 è considerata la vettura più performante. Peccato che questo dato senza affidabilità non conti nulla.

Venire via da Montreal prima di ritornare a Maranello rimanendo in corsa per il mondiale è l’obiettivo. Poi però può anche succedere che il titolo lo si perde perché gli altri sono stati più bravi. Sentire dire però che quella per il mondiale è un ambizione ma non l’obiettivo, dopo quanto detto e fatto negli ultimi tre anni, non è accettabile.

 


Alessandro Francese

Appassionato di sport, motori e Alfa Romeo ho sempre cercato di fare dei miei interessi un lavoro. Dalla tesi su Gianni Brera al mio impegno quotidiano in una concessionaria, almeno in parte, credo di esserci riuscito. Questo però è solo l'inizio! "Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere." Cit. Ayrton Senna