F1 | Aston Martin utilizzerà la propria power unit

Aston Martin utilizzerà la propria PU in futuro. Mike Krack attuale team principal del team inglese, detta la linea per arrivare ai vertici della F1.

di Federico Caruso |

Mike Krack, nuovo team principal della Aston Martin di F1, già dalle prime ore del suo arrivo, sta dettando una nuova linea per la scuderia inglese. Il piano di ristrutturazione aziendale e del personale del team Aston Martin, voluto dal suo proprietario, Lawrence Stroll, ha impressionato Krack.

“Abbiamo tutto di cui abbiamo bisogno”, queste sono state le parole che ha dichiarato alla stampa Mike Krack sul giudizio di come vedeva il team Aston Martin.

Mike Krack è sicuramente una figura chiave per il cambiamento Aston Martin, che assomiglia molto a quello McLaren di anni fa.

Il team principal lussemburghese ha una vasta esperienza nell’ingegneria e nella gestione degli sport motoristici. È stato ingegnere di pista presso il team BMW Sauber in F1 negli anni 2000. Poi è passato a ruoli dirigenziali presso i reparti corse di Porsche e BMW.

Il piano di arrivare ai vertici della F1, è un piano ambizioso. Abbiamo già visto fallire in questi anni la Renault (oggi Alpine), in questo tipo di progetti a lungo termine.

Ma in Aston Martin sono convinti di poterci arrivare entro il 2025.

Cosa hanno di diverso dalle altre scuderie che hanno fallito in questo progetto?

L’Aston Martin sta costruendo una nuova fabbrica nella loro sede a Silverstone, che dovrebbe essere completata all’inizio del 2023.

La nomina del lussemburghese, segue la decisione della McLaren di assumere l’ex capo della Porsche Motorsport Andreas Seidl come team principal nel 2019.

Da allora Seidl ha rivoluzionato la McLaren, portandola ad essere di nuovo un team protagonista in F1.

Krack, che è stato un ex-collega del tedesco, ha caratterizzato il suo stile di gestione come “portare persone e dargli fiducia, e riuscire a formare team che lavora bene insieme”.

“È più importante che vedere le strutture che abbiamo qui”, ha detto Krack. “Ci sono buone persone qui. È più come se necessitassimo di coprire un ruolo e conosciamo qualcuno della mia rete, suggerirò e spingerò per avere le persone giuste dentro. Ma non è del tutto come se volessi prendere gente e scambiarle con quelle che conosco”.

Oltre alla gestione del personale e la creazione di nuove strutture, Aston Martin vuole vedere lontano, diventando indipendente dal fornitore della PU.

La Red Bull ha creato la propria società di propulsori con l’intenzione di sviluppare il proprio motore per i regolamenti del 2026 e Krack afferma che se l’Aston Martin vorrà fare lo stesso, dovrà valutare la prospettiva ora.

mike krack

“Siamo contenti del partner motore che abbiamo”, ha detto Krack. “Abbiamo una nuova serie di regolamenti in arrivo per il 2026, con un’enfasi maggiore sull’energia elettrica rispetto ad oggi. Penso che sia normale per un marchio come l’Aston Martin che, se ci sono nuove normative sulle unità di potenza che si esaminano, indaghi attentamente se questa è strategicamente la cosa giusta. E poi ovviamente penso che siano i passi giusti che la F1 sta facendo per avere una maggiore propensione ibrida, diciamo, sull’energia elettrica. Sì, sono stato coinvolto in BMW in Formula E, ora con Hypercar era ibrida. Simile, ma non uguale, alla F1 . E ora siamo nel 2022 e le tempistiche sono ragionevoli per introdurle nel 2026. Perché sappiamo che altri competitor stanno valutando di fare questa scelta. Penso che la timeline sia ragionevole, se prendessimo questa decisione, di essere sulla griglia nel 2026 con la nostra PU. È il momento giusto per approfondire ora”.

L’Aston Martin ha attualmente una PU Mercedes. Ma i commenti di Krack, seguono la presa di posizione simile al direttore tecnico Andy Green.

“Penso che andando avanti con le nostre ambizioni, stiamo sicuramente studiando la nostra PU a lungo termine”, ha detto Green. “Il 2026 è considerato un nuovo regolamento per le PU e penso che, come squadra, ci piacerebbe essere coinvolti”.

Presto capiremo se la Aston Martin utilizzerà la propria PU. Come detto da Krack, se vogliono realizzare questo ambizioso progetto, lo devono far partire ora per arrivare pronti nel 2026.

Di certo è che le modifiche al regolamento e il know-how raggiunto dai team di F1 negli ultimi anni, sembra aprire nuove strade per lo sviluppo da parte dei team delle proprie PU.

Ovviamente con il budget cap, i team stanno cercando di poter risparmiare in molti aspetti.

E la fornitura dei motori, sicuramente influisce, non poco, nella contenimento dei costi.


Federico Caruso

Nato a Roma sotto il segno dei motori turbo V6 nel 1984. Sono sempre alla ricerca di qualcosa che mi sappia emozionare come Ayrton Senna. Scrivo con passione per amore della F1.