F1 | Cosa cambia per il 2022 – prima parte

Il campionato F1 2022 si avvicina. Quest’anno sarà l’anno zero per la F1. Monoposto completamente nuove e un regolamento rivolto alla riduzione dei costi. Prima parte di analisi dei vari cambiamenti regolamentari.

di Federico Caruso | @fclittlebastard

Più che ogni anno, il 2022 sarà un anno zero per la F1. Alla presentazione delle nuove monoposto vedremo sicuramente delle auto completamente diverse rispetto all’anno scorso.

Quest’anno verrà anche introdotto il budget cap per le scuderie. Chissà se davvero influenzerà sul rendere più competitiva la F1 cercando di appiattire le differenze di budget tra i team in gara. Inoltre il regolamento tecnico è stato studiato per rendere le corse più avvincenti con molti più sorpassi e la possibilità di duelli ravvicinati.

Ma cosa effettivamente cambierà per questa nuova stagione di F1? Proviamo a vedere punto per punto i principali cambiamenti.

1 – PESO

Le monoposto di F1 del 2022 saranno più pesanti di quelle della passata stagione. Una delle cause principali sarà l’aumento della dimensione dei cerchi dei pneumatici. Il peso previsto massimo delle autovetture sarà di 795 kg. Per dare un’idea, nel 2009 le vetture di F1 pesavano 190 kg in meno.

2 – POWER UNIT

Le power unit delle nuovo monoposto di F1 saranno sempre ibride e saranno sempre 1.6 litri. Avranno dei sensori aggiuntivi che permetteranno alla FIA di monitorare meglio le power unit. E inoltre la quota carburante contenente i componenti biologici passerà dal 5,75% al 10%. Il risultato prefissato per l’abbattimento dell’inquinamento sarà di poter passare ad un carburante E10 (etanolo miscelato al 10%), dove la sua produzione come biocarburante avrà un’impronta al carbonio prossima allo zero. Inoltre quello che si è pensato, è di estremizzare il concetto di affidabilità e di congelare i motori per i primi tre anni. I propulsori presentati dovranno essere utilizzati fino al 2024. Questo sarà uno dei cambiamenti principali per tentare di ridurre i costi generali per partecipare al Campionato mondiale di F1, e così poter attirare sempre più motoristi al circus.

3 – AERODINAMICA

Probabilmente questo è il cambiamento più drastico rispetto all’anno scorso. Le nuove monoposto di F1 torneranno a sviluppare l’effetto suolo. Questo porterà ad una esemplificazione massima dell’aerodinamica del telaio. Si tornerà a massimizzare l’effetto suolo. Adesso le monoposto generano un effetto suolo attraverso superfici alari che creano deportanza e quindi schiacciano le auto al terreno. Al minimo scontro e perdita di parti, l’effetto diminuisce e ovviamente questo si traduce in tempo perso sul giro. Inoltre i vari profili alari sporcano letteralmente i fluissi d’aria dell’auto che segue. Si calcola che una vettura di F1 in scia perda quasi fino al 50% di deportanza, e che quindi rende molto difficile l’inseguimento di un avversario.

Con le nuove monoposto di F1 si creerà una depressione tra il fondo e l’asfalto sfruttando il fenomeno fisico chiamato effetto Venturi. Ovvero, in parole semplici, la pressione dell’aria diminuisce all’aumentare della velocità dell’aria. Per aumentare l’efficacia dell’effetto Venturi, le monoposto verranno progettate con dei condotti sul fondo vettura, chiamati condotti Venturi, che si restringono pian piano incanalando l’aria e restringendola. 

Una soluzione non certo nuova per la F1. Già abbiamo visto in passato l’effetto delle minigonne che sfruttavano lo stesso principio.

L’intento di questo cambiamento di regolamento è di ridurre al minimo il disturbo aerodinamico alla vettura in scia. I tecnici che hanno studiato questo nuovo regolamento, hanno stimato che le auto in scia perderanno al massimo il 10% del carico aerodinamico. Un risultato niente male, se effettivamente la possibilità di essere in scia negli ultimi anni è stata praticamente nulla.

Oltre all’effetto suolo, le nuove vetture avranno modifiche sugli attuali alettoni.

Quello frontale dovrà essere un unico componente con il musetto della vettura. Mentre quello posteriore dovrà essere più largo rispetto a quello dell’anno scorso.

Inoltre sono vietati i deviatori di flusso.

Tutti questi cambiamenti porteranno a far prevalere il grip meccanico su quello aerodinamico, favorendo i sorpassi.

 

Nella seconda parte dell’articolo si parlerà degli altri importanti cambiamenti per il 2022: ruote, parti standard e open source, budget cap.

 


Federico Caruso

Nato a Roma sotto il segno dei motori turbo V6 nel 1984. Sono sempre alla ricerca di qualcosa che mi sappia emozionare come Ayrton Senna. Scrivo con passione per amore della F1.